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Sestriere 2029, esperienza, sostenibilità e logistica unica i punti di forza

cno del 2029. Esperienza, sostenibilità e logistica unica sono i punti di forza del progetto.

Dopo aver presentato in anteprima, lo scorso 19 febbraio 2021 a Casa Italia FISI a Cortina alla presenza del Presidente FISI Flavio Roda, la candidatura di Sestriere e della Regione Piemonte ai Mondiali FIS di Sci Alpino del 2029, illustrata dal Sindaco di Sestriere Gianni Poncet, dell’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca, insieme al consigliere regionale Valter Marin, ed Evelina Christillin, è stato completato il dossier richiesto dalla FISI.

Una prassi necessaria per l’avanzamento della candidatura, in ambito nazionale, dal momento che è giunta una richiesta anche da parte della Val Gardena.

L’obiettivo del Comune di Sestriere, della Regione Piemonte e dello Sporting Club Sestrieres, condiviso con l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, resta sempre lo stesso, ovvero quello di riportare ai 2035 metri d’altitudine del Colle Sestriere i Mondiali di Sci Alpino dopo la magica edizione ospitata nel 1997.

Sestriere è nella storia dello sci: dai primi eventi internazionali ospitati a Sestriere che risalgono al 1951 con la Arlberg-Kandahar sino ad innumerevoli edizioni della Coppa del Mondo. E poi ancora i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Torino 2006, con le piste del Sestriere che hanno assegnato le medaglie dello sci alpino, che hanno tenuto a battesimo la collaudata logistica e di infrastrutture e trasporti che verrà ulteriormente amplificata e cucita attorno all’evento mondiale.

La candidatura di Sestriere e della Regione Piemonte ai Mondiali FIS di Sci Alpino del 2029, è forte di punti chiave in grado di fare la differenza.

Primo fra tutti la mobilità sostenibile sia in termini collegamento di Sestriere con il resto del mondo sia per quanto riguarda gli spostamenti “a piedi” per raggiungere impianti di risalita e piste da sci oltre alle varie strutture nevralgiche dell’evento. Questo vale sia per atleti e delegazioni che per il pubblico che vorrà assistere alle gare.

Nel dossier per la FISI infatti si evidenzia come raggiungere i 2035 metri d’altitudine di Sestriere, il comune più alto d’Italia, sia davvero pratico, veloce ed anche a impatto zero in termini di emissioni.

Questo è possibile grazie alla priorità data al trasporto ferroviario garantita dalla stazione di Oulx dove già fanno scalo sia i Frecciarossa che i TGV francesi, oltre ai treni regionali di collegamento da e per Torino. Da qui un sistema di shuttle full electric consentirà di arrivare, in 20 minuti, a Sestriere.

Il tutto in aggiunta al consolidato collegamento autostradale con l’uscita, sempre a Oulx, situata ad una ventina di km da Sestriere, in rete con gli scali aeroportuali di Torino Caselle, Milano Malpensa, Cuneo Levaldigi.

Una volta raggiunta Sestriere tutti gli spostamenti avverranno a piedi, sci ai piedi e tramite gli impianti di risalita.

Questo grazie al masterplan per un Colle totalmente “pedonale” che vede raggiungibili nel raggio di 1 km tutti i punti nevralgici dell’evento: dal villaggio atleti alle piste di gara e di allenamento, alle tribune e alla sala stampa. Eventuali vetture e mezzi di trasporto su ruote saranno invitati a sostare in appositi posteggi fuori dalla zona pedonale dando la priorità ai mezzi cento per cento elettrici. Sestriere 2029 esperienza sostenibilità Sestriere 2029 esperienza sostenibilità

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.