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Sestriere celebra Mikaela Shiffrin: svelata la scultura per le 100 vittorie

A poco più di un anno da una delle giornate più iconiche dello sci alpino moderno, Sestriere ha reso omaggio a Mikaela Shiffrin con un’opera d’arte destinata a ricordare per sempre il traguardo delle 100 vittorie in Coppa del Mondo. La scultura, commissionata dal Comitato Organizzatore Sestriere Ski World Cup e donata al Comune, è stata presentata ufficialmente domenica 29 marzo al Colle, nel cuore della Vialattea.

Il 23 febbraio 2025 la campionessa statunitense aveva scritto una pagina storica sulla pista olimpica Kandahar G.A. Agnelli, conquistando in slalom la sua centesima vittoria nel massimo circuito internazionale. Un successo che aveva fatto esplodere il pubblico sulle tribune e che aveva proiettato Sestriere al centro della scena mondiale dello sci.

Per fissare nel tempo quel momento, il comitato organizzatore, in accordo con lo staff dell’atleta, ha affidato all’artista Maurizio Perron la realizzazione di un’opera celebrativa. La scultura, in acciaio inox satinato per resistere alle rigide condizioni climatiche dei 2.035 metri di quota, interpreta in chiave simbolica il numero 100, sostenuto da due sci incrociati e accompagnato dalla scritta “MIK”. Lo zero centrale richiama la forma stilizzata della Coppa di Cristallo, ulteriore riferimento al dominio esercitato dalla sciatrice statunitense nel corso della sua carriera.

Il presidente del Comitato Organizzatore, Gualtiero Brasso, ha sottolineato il valore emotivo di quella giornata, ricordando l’atmosfera elettrica e il coinvolgimento del pubblico durante la tre giorni di Coppa del Mondo. La volontà di lasciare una testimonianza concreta di quell’impresa ha guidato la scelta di trasformare un risultato sportivo in un segno permanente sul territorio.

Sulla stessa linea il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet, che ha evidenziato come il traguardo raggiunto da Shiffrin rappresenti un’altra pagina di prestigio nella lunga tradizione sportiva della località piemontese. L’opera, ha sottolineato, arricchisce ulteriormente il patrimonio simbolico di una stazione che ha ospitato Olimpiadi, finali di Coppa del Mondo e alcune delle imprese più memorabili dello sci alpino.

Attualmente la scultura è esposta presso l’ufficio turistico di Sestriere, dove potrà essere ammirata dai visitatori nei prossimi mesi. Con l’arrivo dell’estate verrà collocata in maniera definitiva su una grande roccia con vista diretta sulla Kandahar, così da legare in modo indissolubile l’opera al luogo in cui quella centesima vittoria è diventata storia.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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