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Skeleton: Amedeo Bagnis, la medaglia rimane a 34/100. Oro al britannico Matt Weston

Per appena 34 centesimi Amedeo Bagnis vede sfumare il sogno del podio nello skeleton maschile. L’azzurro chiude quinto con il tempo complessivo di 3’44”74, al termine di una gara combattutissima decisa solo nell’ultima manche.

Bagnis, quinto dopo le prime tre discese, era a soli venti centesimi dal bronzo prima dell’ultima batteria. Nell’ultima run ha fatto segnare un ottimo 56”07, miglior tempo di manche in quel momento, fermando il cronometro sul totale di 3’44”74. Una prestazione solida che però non è bastata per salire sul podio.

L’oro va al britannico Matt Weston, autore di una prova impeccabile chiusa in 3’43”33. Argento al tedesco Axel Jungk in 3’44”21 (+0”88), mentre il bronzo è andato all’altro tedesco Christopher Grotheer con 3’44”40 (+1”07). Ai piedi del podio il cinese Chen Wenhao, quarto in 3’44”59, davanti proprio a Bagnis.

Buona anche la prova di Mattia Gaspari, che nell’ultima manche ha chiuso in 56”55 senza perdere posizioni, terminando tredicesimo con il tempo totale di 3’46”79 (+3”46).

La competizione maschile si chiude così con un pizzico di rammarico per l’Italia, vicinissima alle medaglie. Domani spazio allo skeleton femminile con la terza e quarta manche: Valentina Margaglio e Alessia Fumagalli sono al momento lontane dalla zona podio e proveranno a migliorare la propria classifica nelle ultime discese.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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