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Slalom Garmisch: Kristoffersen mette un solco tra sé e Strasser. Decimo Sala

Slalom Garnisch: Kristoffersen mette un solco tra sé e Strasser. Decimo Sala.
Prima manche determinata totalmente dal nato nevoso che di neve ha avuto ben poco. Henrik Kristoffersen, partito col pettorale numero 1, ha sfruttato al massimo il vantaggio del numero e sciando bene, alla sua maniera, ha concluso la sua prova con un vantaggio notevole: il tedesco Linus Strasser paga 71 centesimi, Clement Noel 93/100 e Manuel Feller +1″33.

Gli elvetici Daniel Yule e Loic Meillard si trovano con lo stesso tempo a quinto posto a un secondo e mezzo proprio davanti al norvegese Foss-Solevaag mentre i due gioiellini Lua Braathen e Atle Lie McGrath finiscono nella lista degli squalificati.

Il decimo posto di T0mmaso Sala, ottavo a +2″10 è un risultato notevole. Il comasco, con la schiena che gli sta creando più di un problema, ha sfruttato bene la sua innata capacitò di rimanere sempre centrale qualsiasi cosa si ritrovi sotto i piedi e pur se non ha potuto spingere deve godere di una prestazione d’alto profilo.

Altrettanto bravi sono stati Timon Haugan che è riuscito a fare meglio del suo capitano Henrik, concludendo a +1″87 al settimo posto col 17, mentre Fabio Gstrein è nono a 2 secondi netti col 22.

Non è andata bene a Giuliano Razzoli che ha inforcato ma prima dell’errore aveva già accumulato un ritardo di oltre due secondi a metà percorso. Copione molto simile quello di Alex Vinatzer, un po’ più veloce del Razzo ma il gardenese non è riuscito ad adattare la sciata alla situazione e passando con troppa direzione vicino al palo, è arrivata la terza inforcata di fila.

Riesce a prendere la qualifica Stefano Gross che paga +3″99 mentre Simon Maurberger  con +4″23 + 312esimo a soli 4 centesimi dal taglio! +6″11 il ritardo di Kastlunger. La prima volta di Matteo Canins purtroppo è capitata nella gara sbagliata, con condizioni che non trovi nemmeno nella peggior gara amatoriale con 300 concorrenti: +6″16.

Detto questo nulla è ancora detto perché sarà la pista a recitare il ruolo di protagonista. Ieri ha piovuto tutto il giorno e il sale non ha fatto miracoli perché non ha questa facoltà. Sarà così anche nella seconda: chi riuscirà, tra i primi a partire, a disegnare la manche della vita, potrebbe sognare anche di trovare il podio.

Domani si replica!

La Classifica

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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