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Soddisfazioni in casa Rai: 35,5% di share per la discesa maschile

La Rai incassa le prime, concrete soddisfazioni sul fronte degli Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, con risultati d’ascolto che certificano la bontà della scelta editoriale e la risposta del pubblico nelle giornate inaugurali.

Rai2, trasformata a tutti gli effetti in rete olimpica, registra numeri di assoluto rilievo. La discesa maschile fa segnare punte del 35% di share con 3.350.000 spettatori, chiudendo con una media del 30,3% pari a 2.851.000 telespettatori: un dato che racconta un’attenzione diffusa e trasversale, capace di andare oltre il pubblico tradizionalmente legato allo sci. Molto positivo anche il riscontro del pattinaggio su ghiaccio, che con l’oro azzurro tocca il 22,3% di share, confermando la forte attrattività delle discipline indoor e del racconto olimpico in diretta.

Il progetto costruito da Rai poggia su una struttura editoriale solida e riconoscibile. Rai2 è il perno del racconto, affiancata da Rai Sport e da Rai Sport HD nei casi di contemporaneità degli eventi, garantendo continuità di programmazione e copertura totale delle gare. L’intera giornata televisiva viene scandita da dirette, studi, collegamenti dalle sedi olimpiche e aggiornamenti informativi, con un flusso che accompagna lo spettatore dal mattino fino alla tarda serata.

Il racconto prende forma anche attraverso un presidio costante dei luoghi simbolo dei Giochi, a partire dagli studi allestiti all’Arco della Pace di Milano e dalle postazioni di Casa Italia, veri snodi narrativi dove sport, emozioni e retroscena si intrecciano. Una scelta che rafforza l’identità del prodotto olimpico Rai e ne amplia la dimensione culturale oltre il semplice evento sportivo.

I dati di ascolto di questo sabato fotografano quindi un avvio convincente: share elevati, picchi importanti e una tenuta costante lungo le dirette. Per la Rai, Milano Cortina 2026 non è solo una grande operazione di servizio pubblico, ma un racconto capace di catalizzare pubblico, attenzione e partecipazione, giornata dopo giornata.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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