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Sulle nevi di Casa Petra prenota la Coppa

Sulle nevi di Casa Petra prenota la Coppa
Mai vista una Petra Vlhova così felice al punto di piangere. Una specie di sfogo nervoso perché sente che la Sfera di Cristallo si avvicina sempre di più.

Ed è per lei incredibile che questo stia accadendo dopo aver vinto sulle nevi di casa. Cento punti d’oro arrivati in un periodo di lieve calo sia tecnico che di tensione e con una Lara agguerrita più che mai.

E dopo un Mondiale dal quale ha sì conquistato due argenti, ma senza la gioia dell’oro. E una come lei ormai non si accontenta del secondo posto.

Per Petra vincere nella sua Jasna, con i bambini che si sbracciano fuori dalle finestre della scuola e una Mikaela Shiffrin battuta ancora una volta, è una situazione da pelle d’oca.

Quando si è resa conto che Miki le era alle spalle, terza dietro anche a Alice Robinson, è stata una liberazione incredibile. Anche perché ha subito realizzato che con una Lara Gut-Berhami solo settima ora la Coppa grande è davvero più vicina.

Per carità, non è ancora finita, ma ora ci sono i due slalom di Aare, dove ha la possibilità di superare la fuoriclasse ticinese e tenerla a debita distanza in vista delle quattro gare di Lenzerheide. Insomma per raggiungere un sogno incredibile manca davvero poco.

Nella generale la situazione è questa: Lara Gut-Behrami 1256 punti, Vlhova 1.220, Michelle Gisin 969. Classifica di slalom, Petra 480 punti, Shiffrin 435, Liensberger 410, Gisin 375.

In superG Lara ha già vinto la specialità davanti a Federica Brignone, inseguita da Corinne Suter dietro all’Azzurra di 13 punti.

In discesa la situazione la conosciamo bene. SofiaGoggia comanda con 480 unti, 70 in più di Suter e 97 di Gut-Behrami. L’Azzurra sta pensando alla pseudo follia di presentarsi a Lenzerheide a 45 giorni dall’incidente. Quindi bruciando i tempi.

È probabile che ciò accada se i medici della Fisi glielo concederanno. Se così non fosse siamo nelle mani della divina provvidenza. Sulle nevi di Casa

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.