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Svolta antitraffico a Cortina: via alla variante e più “spazio” ai pedoni

Si sboccano i lavori  a Cortina secondo i piani previsti dai Giochi 2026. Via, dunque al “Lotto 0” e al “Lotto 1: il primo (29 milioni) prevede la sistemazione del corpo stradale di via Lungo Boite e la riqualificazione di via Cesare Battisti che dovrebbe diventare quasi totalmente pedonale; il secondo prevede la realizzazione di una bretella di penetrazione, a sud, per un costo di 52 milioni.

Ma si realizzerà anche la circonvallazione (483.207.000 euro) con una galleria che passerà sotto la città, anche se una parte di questo lavoro sarà realizzato dopo i Giochi, in attesa che arrivino i finanziamenti. Si può dunque dire, via i camion dal centro di Cortina. È questo il “grido” di soddisfazione replicato a gran voce dal governatore del veneto Luca Zaia e dal Sindaco della Perla delle Dolomiti Gianluca Lorenzi, oltre che dal commissario governativo delle Olimpiadi Luigi Valerio Sant’Andrea.

Per Zaia questa è l’opera viaria principale dei Giochi:

Una variante che riconsegna ai cittadini ampie parti del centro abitatosi legge sul Corriere delle Alpi –  e che toglierà di mezzo tutto il traffico pesante dal centro storico: avremo più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, più spazio per le attività economiche e commerciali».

Zaia è anche tornato sulla questione della pista di bob: «Le decisioni sono ancora in corso – si legge sul quotidiano veneto –  (il 6 dicembre dovrebbe arrivare una decisione) per quanto riguarda le sedi di gara. Avremo a breve la possibilità di toccare con mano l’impatto positivo su Cortina della candidatura olimpica, con infrastrutture che, senza Milano-Cortina 2026, probabilmente non sarebbe stato possibile realizzare. Ringrazio tutti coloro che sono impegnati in questi progetti, a partire dai ministri Abodi, Giorgetti e Salvini, oltre ai vertici di Simico, riferimento operativo per le opere infrastrutturali».

Qui, la notizia completa su Il Corriere delle Alpi

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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