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Tragedia a Campiglio, il sedicenne Federico Collini dello Sporting perde la vita cadendo in moto

Tragedia a Campiglio, il sedicenne Federico Collini dello Sporting perde la vita cadendo in moto
Notizie di questo tono fanno raggelare il sangue e distruggono qualsiasi cosa. E scriverle sono un tormento dell’anima! Era soltanto l’11 aprile scorso quando avevamo parlato di Federico Collini, Allievo dello Sporting Campiglio, per i risultati notevoli ottenuti al Memorial Fosson.

Ieri la felicità per aver ottenuto la patente della moto. Oggi, a 300 metri da casa, a Sant’Antonio di Mavignola, una curva forse presa con troppa velocità e la caduta sull’asfalto viscido. Dall’altra parte arrivava un camion e l’impatto è stato inevitabile.
I soccorsi sono intervenuti immediatamente, elicottero compreso, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e Federico non ce l’ha fatta.

Inutile dire come sia sconvolta la comunità di Campiglio e l’intero mondo dello sci, in particolare quello giovanile dove si conoscono tutti. Federico, 16 anni, figlio di Stefano, gattista per la società impianti e di Roberta, segretaria in inverno di una scuola sci, frequentava il liceo sportivo Toniolo a Bolzano.

Ha sempre fatto parte dello Sporting, quest’inverno allenato da Federico Bresadola, pronto a traghettarlo nel primo Anno Aspiranti. “Un bravissimo ragazzo con ottime possibilità. Aveva concluso una stagione brillante e ci teneva tantissimo. Una tragedia cui si fa fatica a credere e che lascia senza parole”.

Ne ha ben poche anche il Presidente Dello Sporting Campiglio Roberto Papa: “C’è ben poco da dire quando capitano queste tragedie. Siamo tutti sconvolti. Federico era uno dei giovani più forti e promettenti del club. Come lo era anche il fratello Filippo, campione italiano Allievi tre anni fa, passato poi allo Ski Team e con in mano un biglietto per gli Stati Uniti per frequentare un college sportivo e rimettersi sotto con lo sci. Anche il fratello di mezzo, Mattia è stato con noi, a testimonianza di quanto la famiglia tenesse alla bellezza e ai benefici dello sport, della neve, della montagna. Abbiamo sospeso gli allenamenti di tutte le categorie. Nessuno ora ha voglia di pensare allo sci!

@Immagini di Mauro Bonvecchio (Ufficio stampa Comitato trentino)Tragedia a Campiglio il Tragedia a Campiglio il

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.