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Warner Bros. Discovery: gli studios di Cortina e di Livigno

Warner Bros. Discovery ha scelto di raccontare Milano Cortina 2026 partendo dai luoghi, non dagli studi lontani. La copertura olimpica europea nasce così nel cuore delle sedi di gara, con due hub produttivi costruiti appositamente tra Dolomiti e Alta Valtellina, pensati per avvicinare lo spettatore all’azione come mai prima.

A Cortina d’Ampezzo, nel Villaggio Olimpico, prende forma la WBD House: uno studio su due livelli affacciato direttamente sulle montagne e sugli impianti olimpici. Un set progettato per integrare paesaggio e racconto, capace di fondere scenografia, tecnologia e ambiente reale. Le produzioni in diretta sfruttano telecamere ad alta risoluzione, droni, sistemi RF e soluzioni XR che ampliano virtualmente lo spazio scenico, portando dentro l’inquadratura piste, vallate e stadi di gara.

Accanto a Cortina, Livigno ospita lo Snow Dome, una struttura a cupola che domina le piste di freestyle e snowboard. Qui il racconto si fa immersivo, con una visuale a 360 gradi che restituisce la dimensione fisica e spettacolare delle discipline più creative dei Giochi.

Dagli studi italiani partono ogni giorno produzioni live destinate a milioni di spettatori in tutta Europa, in collegamento con una rete di hub internazionali che garantisce copertura continua e approfondimenti dedicati ai diversi mercati. L’obiettivo dichiarato è uno solo: raccontare lo sport mentre accade, senza mediazioni, restituendo atmosfera, tensione e contesto.

A guidare la narrazione, Warner Bros. Discovery ha riunito una squadra di campioni olimpici,

leggende degli sport invernali e voci autorevoli, chiamati a interpretare le gare con l’esperienza di chi le ha vissute. In studio e a bordo pista ci sono figure come Tina Maze, Viktoria Rebensburg, Johan Clarey e Kristian Ghedina, affiancati da icone assolute come Natalie Geisenberger, Kevin Kuske e Justyna Kowalczyk-Tekieli.

L’hockey su ghiaccio trova il suo racconto nelle analisi di Mats Sundin e Håkan Södergren, mentre dallo Snow Dome di Livigno arrivano le voci di Elisa Nakab, Aimee Fuller e dell’esperto di biathlon Herbert Cool.

Il risultato è una copertura che supera il concetto tradizionale di studio televisivo: non solo gare, ma racconto continuo, contatto diretto con il territorio e lettura tecnica affidata a chi conosce davvero il peso di un gesto, di una linea, di una scelta.

Con Cortina e Livigno al centro della produzione, Warner Bros. Discovery trasforma le montagne nel cuore narrativo dei Giochi, portando l’Olimpiade dentro lo schermo e fuori dallo studio.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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