Sciare
1 Novembre 2026

10,00€

Il numero del 1° novembre si apre con due editoriali: «Qua la mano» (il passaggio di Level in Reusch) del direttore e «Ostinatamente» di Luigi Borgo. Seguono le notizie veloci di Follow Me.
Lo speciale per i sessant’anni di Sciare riparte dalle origini con «Iniziò tutto da qui» e «Tre fili, un’unica treccia». Poi Guy Périllat apre le danze dei grandi campioni che hanno attraversato la storia della rivista.
Il Grande Sci riparte dal Rettenbach. A Sölden il primo gigante maschile della stagione ha visto al via sette azzurri, mentre le ragazze, come da tradizione, hanno inaugurato la Coppa del Mondo con undici italiane. Spazio poi a due ritratti: Benjamin Alliod, velocista valdostano alla vigilia di un cambio di passo, e Peter Corbellini, vincitore del GPI Dicoflor, approdato all’ultimo momento in Squadra B nelle discipline tecniche.
Le rubriche spaziano dal diario dello sciatore della scienza dello sci alle lesioni da sovraccarico della traumatologia. A tavola arrivano il risotto al Barolo e una grappetta, mentre l’AMSI racconta l’accordo con KIA. Completano il quadro Skii.Italy con il suo «Grazie Clara» e Design in quota, che invita i lettori a proporre le proprie idee.
L’area mercato dedica la seconda puntata dei test di sci e scarponi ai modelli Race GS, con alcuni accessori di categoria. Seguono la storia del Supershape di Head, l’innovativo sistema RYF® degli scarponi Kästle e il Dobermann Multigara DC Dept di Nordica.
Il turismo sale in Alta Badia sulla nuova telecabina La Crusc e prosegue verso Arabba, porta delle Dolomiti. Poi Kronplatz, con tre nuovi impianti e altrettante piste, il Natale sugli sci dell’Alpe Cimbra, il futuro della Valle d’Aosta e San Martino di Castrozza, dove sciare diventa più facile. Per la sezione arte, l’atelier sospeso di Irene Tabanelli e il suo pennello «artico».
Il circo giovani presenta Valtrebbia Ski Race, nuovo sci club piacentino, e torna in palestra con il MilanoSkiTeam in Senza Scarponi. Il circo master chiude il numero sul podio dell’Autodrive Ski Cup.
Il prossimo numero è previsto per il 15 novembre.

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Descrizione

La redazione di Sciare magazine inizia a vivere il 1° dicembre del 1966, quando Massimo Di Marco esce con il primo numero della testata.

Nel 2002 il Direttore Massimo cede la direzione al figlio Marco Di Marco (marco@sciaremag.it) che continua a condurre la testata quindicinale, oltre che gestire il sito www.sciaremag.it e la parte “Social”.

Geremia Vannetti (geremia@sciaremag.it) è il capo redattore e oltre alla “cucina” di redazione, segue in particolare modo il settore dell’attrezzatura, della moda e cura l’annuario Guida Tecnica all’Acquisto.

L’agonismo è gestito da Maria Rosa Quario (ninna@sciaremag.it), in arte Ninna, protagonista della Valanga Rosa tra il ’79 e l ’86 come slalomista. Madre di Federica Brignone, una delle nostre numero uno della squadra Azzurra, dirige anche le prove degli sci Junior. Intervengono anche Max Blardone e Denise Karbon,

La direzione tecnica è affidata a Giovanni Migliardi (migliardi@sciaremag.it) che è anche il responsabile del programma prove materiali. Giovanni è il Rettore di Sciare Campus – l’università della Tecnica.

Andrea Ronchi (andrea@sciaremag.it), gestisce il settore del turismo e di tutto ciò che ruota attorno a uno degli argomenti principali della testata.

La redazione si completa poi con numerosi collaboratori esterni, come Enrico Ravaschio, padre-padrone, del mondo Master, Gianluca Grigoletto (Tecnica), Gianandrea Lecco (Freeski), Franco Gionco (Sci alpinismo), Giovanni Bruno (attualità e costume).

Segue una schiera di sciatori appassionati, ma professionisti in alcuni settori di cui firmano apposite rubriche: Walter Stacco (Preparazione atletica), Matteo Vagli (Psicologia), Luigi Borgo (letterato), Giulio Pojaghi Bettoni e Francesco Persio (Legge), Fabio Verdoni (Traumatologia), Dino Palmi (skiman), Adriano Castiglioni (scienza). Esercito italiano (Nivologia), Alberto Dolfin (Fisip), Giovanni Milazzo (Amsi), Massimiliano Alpe (Colnaz), Daniela Arsie (Senior).