Turismo

Apreski Milano Mountain Show, al Forum Internazionale del turismo svelata la 2a edizione

Nel corridoio del Palazzo del Ghiaccio si parlava di date, spazi, ruoli e calendario. Badge storti, strette di mano rapide, discussioni già operative prima ancora di salire sul palco, con organizzazione, passaggi decisionali e tempi di lavoro già al centro delle conversazioni. I nomi finivano sui taccuini, le telefonate venivano rimandate a dopo. È in questo contesto che APRESKI – Milano Mountain Show conferma la seconda edizione e definisce il proprio ruolo nel sistema turistico e industriale italiano. E per farlo sceglie un’occasione imperdibile, la terza edizione del Forum Internazionale dl Turismo.

L’appuntamento è fissato per ottobre 2026, nel centro di Milano, data che intercetta la fase in cui l’inverno entra nel merito. Ed anche nella big apple italiana si è tenuto questo importante momento di studio e confronto presso il Palazzo del Ghiaccio – Frigoriferi Milanesi. Sul palco la Ministra Daniela Garnero Santanché, Michele Budelli, socio e presidente di Fandango Club Creators,  Valeria Ghezzi, presidente di ANEF, e Andrea Formento, di Federfuni. I ruoli erano diversi, il perimetro condiviso. Le domande non riguardavano il “se”, ma il “come” e il “quando”.

«Il Forum Internazionale del Turismo rappresenta un momento importante di confronto sulle priorità strategiche di un settore impegnato a rafforzare l’attrattività dell’offerta nazionale», ha spiegato la Ministra Santanché. «L’evento di ottobre porterà la montagna al centro dell’attenzione, offrendo una lettura quattro stagioni, ampia e internazionale». Un’indicazione di lavoro più che una dichiarazione di principio.

Il Ministro Daniela Santanché, Michele Budelli, presidente di Fandango Club che organizza Apreski Milano Mountain Show e Valeria Ghezzi, Presidente Anef

, APRESKI nasce nel 2025 come format inedito nel panorama nazionale. «Sulle ceneri di un evento che aveva creato una corretta abitudine all’incontro e al confronto», ha ricordato Michele Budelli, «abbiamo introdotto per la prima volta in Italia uno spazio capace di riunire industria, sport, istituzioni, territori ed entertainment in un unico contesto». Un progetto pilota che ha mostrato fin da subito una tenuta concreta.

I numeri hanno dato una prima misura del risultato: oltre cinquemila presenze, trentasei panel tematici, quasi duecento speaker, settanta brand tra imprese e destinazioni, più di cinquanta atleti coinvolti. Dati che hanno restituito l’immagine di un comparto disposto a lavorare su basi comuni. Tra una sala e l’altra si parlava di governance, calendario e responsabilità operative. Le cartelline passavano di mano, i programmi venivano annotati, le priorità messe in fila.

Valeria Ghezzi ha messo a fuoco il punto centrale: «La montagna va letta come sistema produttivo complesso, non come semplice sommatoria di eccellenze. È un tema di policy nazionale». Una linea che chiama in causa infrastrutture, filiere, lavoro e continuità decisionale.

APRESKI – Milano Mountain Show 2026 consolida così il proprio ruolo di infrastruttura di indirizzo, relazione e progetto. Una piattaforma pensata per accompagnare il comparto verso un modello più coordinato e competitivo, a partire dal turismo ma con uno sguardo trasversale che include sport, industria, artigianato e politiche pubbliche.

L’architettura del progetto si amplia con una dimensione internazionale, concepita come spazio di confronto operativo con modelli esteri e best practice. Un osservatorio sul posizionamento dell’Italia nel dibattito globale sul futuro delle aree montane e sull’attivazione di relazioni oltre i confini nazionali.

Cuore istituzionale dell’impianto resta il Forum Internazionale del Turismo di Montagna, costruito in collaborazione con il Ministero del Turismo. Uno spazio di osservazione e posizionamento, orientato a rafforzare l’attrattività internazionale del sistema montano italiano e la competitività di imprese e territori. I contenuti erano già condivisi.

Accanto alla dimensione internazionale si consolida quella nazionale. Tavoli tecnici, assemblee associative, momenti di lavoro dedicati a normativa, mercato, sostenibilità e competitività. Le conversazioni avevano un ritmo da riunione più che da presentazione.

Milano entra nel progetto come parte attiva. Le sue community, i suoi pubblici, i suoi spazi diventano luogo di relazione continua con i territori montani. La montagna rientra nella quotidianità urbana.

APRESKI 2026 si propone come piattaforma di continuità, capace di raccogliere l’eredità delle Olimpiadi invernali e accompagnare il settore verso una fase successiva. Qui si fissano priorità. E si lavora in quella direzione.
E allora inizia il countdown per entrare nel vivo della prossima edizione. Manca qualche dettaglio logistico ma la location scelta è City Life,
cuore pulsante della Milano contemporanea

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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