Turismo

Aprica, un inverno da vivere tra neve e tradizioni

Ad Aprica altra neve è arrivata puntuale a imbiancare il paese: pendii ben coperti, paesaggio che profuma di inverno vero e condizioni ideali per continuare una stagione che, fin qui, sta mantenendo le promesse. Con pendii così invitanti, l’Aprica si conferma una meta ideale per soddisfare sciatori di ogni livello, ed è proprio questa varietà uno dei suoi punti di forza. Dai pendii più accessibili a quelli tecnicamente più interessanti, si può costruire la giornata sugli sci senza mai annoiarsi, alternando tracciati diversi per pendenza, esposizione e ritmo. Una proposta completa, che permette sia di migliorare la propria sciata sia di cercare sensazioni più sportive.

Aprica, un mondo di neve ideale per le famiglie

A rendere il comprensorio particolarmente adatto anche a famiglie e principianti contribuisce l’area Campetti, vero e proprio campo scuola nel cuore del paese. Pendii ampi e facili, impianti dedicati e la comodità di trovarsi direttamente in centro rendono quest’area ideale per muovere i primi passi sulla neve in totale sicurezza. Non a caso è una delle zone più utilizzate dalle scuole sci, che qui trovano un contesto perfetto per l’apprendimento, mentre accompagnatori e genitori possono seguire le lezioni senza doversi spostare sugli impianti.

Un ulteriore punto di forza della skiarea? La pista Benedetti, che non ha bisogno di presentazioni: un tracciato tecnico e selettivo, scelto dagli atleti delle squadre nazionali italiana e svizzera come pista di allenamento per l’ultima fase della preparazione olimpica. Una scelta che conferma il livello tecnico della pista e la qualità complessiva del comprensorio.

Lo sci non solo di giorno

A rendere l’esperienza ancora più particolare c’è poi lo sci in notturna sulla Superpanoramica del Baradello, la pista illuminata più lunga d’Europa. Sciare di sera qui non è una semplice estensione dell’orario, ma un modo diverso di vivere la montagna: luci perfette lungo il tracciato, pista curata, silenzio intorno e la Valtellina che si accende sotto gli sci. Un appuntamento che vale la pena inserire in agenda, sia per chi cerca qualcosa di diverso sia per chi vuole sfruttare al massimo ogni giornata sulla neve.

Oltre lo sci tanti eventi

Fuori dalle piste, intanto, l’Aprica vive un inverno speciale anche per il clima olimpico che si respira in tutta la Valtellina. Il passaggio della fiamma olimpica, che il 30 gennaio ha fatto tappa all’Aprica, ha segnato simbolicamente l’ingresso dei Giochi nel territorio, rafforzando quel legame profondo tra montagna e sport.

In questo contesto si inserisce anche lo spettacolo teatrale “Nino, quello che vede per primo la neve” (21 febbraio), dedicato a Nino Bibbia, valtellinese e primo italiano a conquistare una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Invernali: una figura che racconta bene come la storia olimpica italiana affondi le sue radici anche in queste montagne.

Febbraio è anche il mese delle tradizioni, che continuano ad animare l’Aprica e a raccontare il rapporto profondo del territorio con l’inverno.

Il 20 febbraio la Festa par i sciori, organizzata dalla contrada S. Pietro, invita a riscoprire costumi, sapori e atmosfere di un passato in cui la vita di montagna seguiva ritmi molto diversi.

Il 28 febbraio è invece la volta del Sunà da mars, rito antico che, al suono dei campanacci, attraversa contrade e vie del paese per “svegliare l’erba” e salutare una primavera un tempo attesa con impazienza. Un modo autentico per leggere il cambiamento del rapporto con la neve e con le stagioni, quando erano le attività contadine a scandire la quotidianità.

All’Aprica con il treno della neve

A completare il quadro c’è anche il Treno della Neve, soluzione comoda e sostenibile per raggiungere l’Aprica senza auto e iniziare la vacanza con il piede giusto. Il pacchetto comprende il viaggio in treno, una navetta dedicata fino alle piste e lo skipass, permettendo di immergersi subito nella magia dell’inverno alpino senza pensieri.

Tra sci di qualità, panorami innevati, serate in baita e un territorio che sa raccontarsi, l’Aprica si conferma una destinazione capace di offrire molto più di una semplice giornata sulle piste: un inverno da vivere fino in fondo. Tutte le info nel sito dedicato

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere responsabile dei progetti speciali della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi, a "tallone libero", “costretto” dal suo ruolo di vicedirettore della Rivista Sciare.

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