Turismo

“Carnevale tra le nuvole” in Marmolada sulla Regina delle Dolomiti

“Carnevale tra le nuvole” in Marmolada sulla Regina delle Dolomiti.
Il Carnevale sulla Regina delle Dolomiti ha il sapore dell’allegria per gli amanti della montagna di tutte le età. Marmolada – Move To The Top propone a tutti coloro che sono appassionati di montagna, sci, neve e feste carnevalesche due iniziative che combinano divertimento, gusto, sport e cultura. “Carnevale fra le nuvole” è l’occasione per sciare in maschera lungo La Bellunese, la pista più lunga del Dolomiti Superski con i suoi 12 km, mentre “Chiacchiere a Carnevale” invita a gustare le tipiche chiacchiere nei due punti ristoro della funivia che in soli 12 minuti porta il visitatore da Malga Ciapèla a 1450 m a Punta Rocca a 3265 m.

Il “Carnevale fra le nuvole”, giovedì 24 febbraio e martedì 1° marzo, è occasione per sciare sul bianco immacolato del ghiacciaio della Marmolada “tingendolo” dei colori in movimento delle vivaci maschere carnevalesche. Presentandosi alla cassa della funivia a Malga Ciapèla indossando una maschera si ottiene uno sconto sul giornaliero della funivia Marmolada – Move To The Top. Da Punta Rocca si accede alle piste del Dolomiti Superski, inclusa La Bellunese. Questa discesa porta lo sciatore fino a Malga Ciapèla, lungo un percorso immerso nella natura e nella bellezza invernale delle Dolomiti e del ghiacciaio della Marmolada. La pista di pendenza intermedia regala lungo i suoi 12 km emozioni uniche e nei giorni di Carnevale assicura momenti di allegria agli sciatori che si incroceranno in modo sicuro su questa discesa. Ogni sciatore mascherato può inoltre scattarsi un selfie lungo La Bellunese e condividerlo sui social con l’hashtag #carnevalefralenuvole taggando Marmolada – Move To The Top, che poi riposterà la foto.

Dal 24 febbraio al 1° marzo, chiunque voglia godere dello spettacolo o delle piste della Regina delle Dolomiti, la Marmolada, può concedersi gustosi peccati di gola. “Chiacchiere a Carnevale” è l’iniziativa che permette durante la settimana di Carnevale di assaporare una delle prelibatezze della cucina locale: le chiacchiere, qui chiamate Fiorostide, le leggere e croccanti sfoglie fritte spolverate di zucchero a velo. Recandosi al bar presso la partenza della funivia a Malga Ciapèla o al self-service nella stazione intermedia di Serauta a 2950 m, è possibile consumare questo dolce della tradizione ammirando la vista suggestiva dalla terrazza a Malga Ciapèla o dalla vetrata panoramica a Serauta.

Gli sciatori possono trascorrere le giornate immersi nella bellezza e nella storia anche di altri percorsi sciistici collegati, come lo ski tour Sellaronda che si snoda attorno al massiccio del Sella e in una sola giornata permette di attraversare i passi dolomitici Campolongo, Gardena, Sella e Pordoi. Lo ski tour della Grande Guerra tra Marmolada, Civetta, Pelmo, 5 Torri, Tofane, Lagazuoi, Conturines, Settsass, Sassongher e Sella, cala lo sciatore nella storia di queste montagne, protagoniste della Prima Guerra Mondiale, incontrando lungo il percorso postazioni, gallerie e feritoie costruite dai soldati. Per chi vuole conoscere senza alcuna ideologia di confine la vita degli uomini-soldati che su queste montagne combatterono, soffrirono e morirono, il museo Marmolada Grande Guerra 3000 m, presso la stazione funiviaria di Serauta, offre uno spaccato realistico ed emotivo che propone foto, video, diari e reperti.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

Add Comment

Click here to post a comment