Turismo

Dolomiti Superski affida ad Andy Varallo il triennio della trasformazione

Cinquant’anni di storia alle spalle, un’Olimpiade appena vissuta e una nuova fase di sviluppo già delineata. L’Assemblea Generale di Dolomiti Superski ha rinnovato le cariche per il triennio 2026-2029, confermando Andy Varallo alla presidenza e affidandogli il terzo mandato consecutivo alla guida della più grande destinazione sciistica d’Europa.

La riunione, ospitata nella sede di Ortisei-Roncadizza, ha definito anche il nuovo assetto degli organi direttivi. Daniele Dezulian, presidente della SIT Canazei, assume la vicepresidenza, mentre il Consiglio di amministrazione prosegue il proprio percorso con Siegfried Pichler, Zeno Kastlunger, Andreas Schenk e Sandro Lazzari. L’unica novità riguarda la rappresentanza del Veneto, dove Sergio Prà subentra a Marco Zardini. Nel Collegio dei Revisori entrano Giuseppe Zorzi, Valeria Ghezzi e Walter Holzer.

La riconferma di Varallo rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso che, negli ultimi tre anni, ha accompagnato Dolomiti Superski attraverso uno dei periodi più significativi della propria storia. Il cinquantesimo anniversario del Consorzio e il ruolo svolto durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 hanno scandito una stagione di profonda evoluzione, costruita attorno a una governance sempre più moderna, alla digitalizzazione dei processi e a una strategia orientata alla sostenibilità.

Nella relazione conclusiva del mandato appena terminato emerge con chiarezza la volontà di consolidare un modello organizzativo capace di affrontare le trasformazioni del turismo alpino. Innovazione tecnologica, nuovi prodotti, aggiornamento dei servizi e strumenti digitali rappresentano i pilastri di una crescita che coinvolge l’intero sistema consortile.

Un ruolo centrale continua ad appartenere ai dodici Consorzi di Valle,

protagonisti di una collaborazione che negli anni ha permesso di costruire un’identità condivisa e di trasformare le Dolomiti in una destinazione riconoscibile sui mercati internazionali. Proprio questo modello federativo viene indicato come uno dei principali fattori che hanno accompagnato lo sviluppo dell’organizzazione.

Anche il marketing segue una direzione precisa.

L’esperienza della montagna assume un valore sempre più ampio rispetto alla sola pratica dello sci, attraverso un racconto del territorio che valorizza paesaggio, cultura e qualità dell’accoglienza. Parallelamente cresce il peso delle piattaforme digitali, dei sistemi di analisi dei dati, del customer care e dell’intelligenza artificiale, strumenti destinati a rendere sempre più personale il rapporto con gli ospiti.

Il prossimo triennio porta già indicazioni operative molto concrete. Il ricambio generazionale degli sciatori rappresenta una priorità strategica, insieme allo sviluppo di strumenti CRM per personalizzare l’offerta, all’introduzione dello Smartpass direttamente sullo smartphone, al rafforzamento del progetto Dolomiti Supersummer e all’evoluzione di Dolomiti Superski verso un’organizzazione capace di accompagnare il visitatore durante l’intero arco dell’anno.

All’interno di questa visione trova spazio anche il concetto di “sostenibilità credibile”, definizione con la quale il Consorzio identifica un approccio fondato sull’applicazione di tutte le soluzioni tecnicamente possibili per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, accompagnando la crescita del sistema con investimenti, ricerca e innovazione.

«Innovazione, collaborazione, investimenti continui e sostenibilità rappresentano le basi sulle quali costruire il futuro di Dolomiti Superski, con l’obiettivo di consolidarne la leadership internazionale e affrontare con fiducia le sfide dei prossimi decenni», afferma Andy Varallo, indicando la direzione lungo la quale prenderà forma il nuovo mandato.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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