Turismo

Estate 2026, cresce lo scambio casa sulle Alpi: Valle d’Aosta e Trentino guidano il trend

Le vacanze in montagna continuano a conquistare gli italiani e i turisti stranieri anche durante l’estate, mentre accanto alle forme tradizionali di ospitalità si consolida una modalità di soggiorno ancora poco conosciuta ma in costante crescita: lo scambio casa.

A fotografare il fenomeno è HomeExchange, piattaforma internazionale leader nel settore, che ha analizzato le prenotazioni effettuate dai propri iscritti per l’estate 2026. Il principio è semplice: due famiglie, iscritte alla community, si scambiano reciprocamente la propria abitazione per un periodo di vacanza, evitando i costi dell’alloggio. Lo scambio può essere contemporaneo oppure avvenire attraverso un sistema di crediti, i cosiddetti GuestPoints, che permettono di soggiornare in un’altra casa anche senza un reciproco scambio nelle stesse date.

Secondo i dati elaborati dalla piattaforma, in Italia sono già stati programmati oltre 12.900 scambi, il 27% in più rispetto all’estate dello scorso anno, per un totale di oltre 239 mila pernottamenti e più di 39 mila ospiti.

La crescita interessa in modo particolare l’arco alpino. La Valle d’Aosta registra l’incremento più elevato (+47%), davanti al Trentino-Alto Adige (+40%), alla Lombardia (+27%) e al Piemonte (+26%). Positivo anche il dato del Veneto (+44%), dove alla tradizionale attrattività delle città d’arte si affianca il richiamo delle Dolomiti.

Anche la classifica delle località più richieste conferma la preferenza per la montagna. Al primo posto compare Bolzano, seguita da Pré-Saint-Didier e Ayas, due delle principali porte d’accesso ai comprensori del Monte Bianco e del Monte Rosa.

Il fenomeno racconta una tendenza che va oltre la singola piattaforma.

Le località alpine stanno vivendo una progressiva destagionalizzazione dell’offerta turistica, sostenuta da escursionismo, mountain bike, trail running, benessere, enogastronomia e da un calendario sempre più ricco di eventi sportivi e culturali.

L’indagine evidenzia anche interessanti ricadute economiche per i territori. Secondo HomeExchange, il denaro risparmiato sull’alloggio viene in larga parte speso nelle destinazioni visitate: il budget medio è di circa 850 euro per gruppo di viaggiatori, destinato soprattutto a ristoranti, negozi di vicinato e attività locali. L’88% degli utenti dichiara inoltre di aver visitato luoghi fuori dai circuiti turistici tradizionali grazie ai consigli ricevuti dai proprietari delle abitazioni.

Va comunque ricordato che si tratta di dati riferiti esclusivamente alla community di HomeExchange, oggi composta da oltre 300.000 membri in 155 Paesi, e non dell’intero mercato turistico. Rappresentano tuttavia un indicatore interessante di come stiano evolvendo le modalità di vacanza in montagna, con una crescente attenzione verso soggiorni più lunghi, sostenibili e integrati nella vita delle comunità locali.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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