Turismo

I 50 chilometri di piste dell’Aprica

Grazie ai suoi 50 chilometri di piste ideali sia per sciatori più esperti sia per principianti, Aprica è la meta perfetta per gli appassionati della montagna che desiderano trascorrere una vacanza all’insegna dello sci.

Lungo le piste, che da quota 2300 scendono fino in paese, tante soste appetitose nei rifugi in quota o a ridosso dei Campetti, paradiso per i bambini alle prime prese con lo sci.

L’inverno ha tante altre sfaccettature: rilassanti passeggiate o ciaspolate nella stupenda Riserva di Pian di Gembro e il pianoro di Trivigno, che riservano una piacevole sorpresa anche ai fondisti più esigenti con 10 chilometri su due anelli per l’alternato e la tecnica classica, così come percorsi di sci alpinismo in boschi silenziosi. E poi pattinaggio con su ghiaccio, go-cart sulla neve, mini-motoslitte: anche il divertimento è assicurato.

Per festeggiare al meglio il Natale, sotto l’albero di Aprica c’è un regalo davvero speciale per le famiglie. Con le Magie del Natale, una vacanza gratuita sulla neve (sia hotel che skipass) per i bambini fino a 7 anni accompagnati da due adulti paganti.

L’offerta è valida per tutti i bambini nati dopo il 1° gennaio 2012 per prenotazioni di minimo 3 notti nelle strutture convenzionate dal 19 al 26 dicembre.

Il Villaggio di Natale di Aprica aspetta tutti i bambini con tanti giochi e animazione tutti i pomeriggi.

Per i più grandi i tradizionali Mercatini di Natale con le caratteristiche casette in legno sono l’occasione per acquistare regali di Natale e per fare shopping immersi nella magica atmosfera natalizia (7-8, 14-15 e dal 21 dicembre al 5 gennaio).

Concerti, spettacoli teatrali, escursioni guidate, Capodanno in piazza: non c’è modo di annoiarsi…

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...