Turismo

Il bello della Regione Dolomitica Plan de Corones è decidere ogni mattina dove lasciarsi sorprendere

La giornata potrebbe iniziare passeggiando tra i portici di Brunico, con il profumo del pane appena sfornato che accompagna le prime ore del mattino. Un caffè in piazza, uno sguardo alle vetrine, poi la telecabina che sale veloce verso il Plan de Corones. Bastano pochi minuti e il rumore della città viene coperta dal soffio” del vento, l’asfalto è sopraffatto dai prati d’alta quota e con le Dolomiti che si aprono all’orizzonte.

Da quassù ogni direzione racconta una montagna diversa.

C’è chi sceglie un sentiero che attraversa pascoli e malghe, chi preferisce una discesa in mountain bike, chi raggiunge un rifugio per il pranzo, chi si ferma davanti alle opere della Via Artis, il percorso d’arte a cielo aperto che accompagna il cammino lungo la cima del Plan de Corones. Poco più in là, il LUMEN e l’MMM Corones aggiungono un altro modo di osservare la montagna, attraverso la fotografia, la cultura e le storie dell’alpinismo.

Il bello della Regione Dolomitica Plan de Corones sta proprio qui. Nessun itinerario obbligato, nessuna giornata uguale alla precedente. Ogni valle offre una prospettiva diversa e tutte si raggiungono con naturalezza.

San Vigilio e San Martino in Badia aprono la porta verso il mondo ladino e verso due dei parchi naturali più affascinanti delle Dolomiti, Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle, dove altopiani, pareti rocciose e rifugi accompagnano il cammino. La Valle Anterselva conduce invece in un ambiente più raccolto, dominato dai boschi, dai torrenti e dal Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, mentre Chienes invita a scoprire la montagna con ritmi tranquilli, pedalando lungo le ciclabili o seguendo i sentieri che attraversano prati e piccoli borghi.

Poi arriva il momento in cui l’acqua diventa protagonista.

Il Lago di Anterselva cambia colore con il passare delle ore, riflette le cime che lo circondano e invita a rallentare il passo. Famiglie, escursionisti e coppie si ritrovano lungo il sentiero che ne segue le rive, in un paesaggio dove il silenzio entra a far parte dell’esperienza tanto quanto il panorama.

La stessa libertà accompagna chi sceglie la bicicletta. Le e-bike permettono di salire verso i pascoli senza fretta, i percorsi di valle collegano paesi e boschi, mentre gli itinerari più impegnativi conducono in quota, regalando panorami che cambiano curva dopo curva.

Ogni paese aggiunge un tassello al racconto.

Brunico porta con sé il fascino di una piccola città alpina vivace e ricca di storia. Valdaora rappresenta uno dei punti di accesso privilegiati alla montagna. San Vigilio e San Martino custodiscono la lingua e la cultura ladina, trasformando tradizioni antiche in un patrimonio ancora profondamente vivo. La Valle Anterselva invita ad ascoltare il ritmo della natura, mentre Chienes completa il mosaico con la sua posizione strategica e una rete di percorsi che accompagnano ogni stagione.

Alla fine della giornata resta una sensazione difficile da spiegare con una cartina o un dépliant.

La Regione Dolomitica Plan de Corones possiede la rara capacità di cambiare volto nel giro di pochi chilometri. Dolomiti, laghi alpini, boschi, musei, sentieri, paesi e cultura convivono nello stesso territorio senza mai sovrapporsi. Ogni valle conserva la propria identità, ogni escursione aggiunge un tassello diverso e ogni ritorno apre la voglia di scoprire quello che, inevitabilmente, è rimasto fuori dal programma del giorno prima.

Forse è proprio questo il privilegio più grande di chi sceglie Plan de Corones d’estate: avere la certezza che una vacanza non basterà per conoscerla davvero.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment