Turismo

Il CTS si è espresso favorevolmente sul protocollo, ma non è tutto così chiaro

Il CTS all’alba del 21 gennaio sera si è espresso favorevolmente riguardo al protocollo dell’apertura impianti ma non è tutto così chiaro. Un verbale ibrido che molti, come il Dolomiti Superski interpreta come un’approvazione, ma a noi qualche piccolo dubbio rimane. Vi proponiamo lo stalcio del verbale in attesa di approfondimenti

In riferimento al documento “Proposta di linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali” redatto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ricevuto emendato in data 12/01/2021 ed acquisito in pari data durante la seduta n. 144 del CTS, anche all’esito dell’audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome avvenuta durante la seduta n. 138 del 24/12/2021, il CTS, in un’ottica migliorativa che possa consentire in futuro l’adozione di misure di rilascio compatibili con il miglioramento delle condizioni epidemiologiche nel presente contesto epidemiologico che registra una elevata circolazione del virus SARS-CoV-2, declina le seguenti considerazioni.

Il documento ha recepito alcune delle indicazioni fornite dal CTS nella seduta n. 138 del 24/12/2020, in particolare per quanto attiene i criteri di apertura, in riferimento alla fascia di rischio attribuita alla Regione/PA in cui ricade la stazione o il comprensorio sciistico.

In riferimento alla riduzione della capienza al 50%, il CTS propone che la frase “È possibile arrotondare di mezzo punto in eccesso la capienza massima dei mezzi” (pag. 5 del documento) venga riformulata in “la capienza massima dei mezzi è arrotondata al valore intero per difetto” poiché (soprattutto nei mezzi di minori Per quanto attiene alla previsione di contingentamento delle presenze sui campi da sci mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, il CTS suggerisce di declinarne i criteri in considerazione delle quote giornaliere vendibili in funzione di quelle settimanali e stagionali.

A tale scopo, andrebbe anche previsto un sistema di prenotazione che sia in grado di consentire una gestione strutturata del numero di utenti che possono effettivamente accedere ai comprensori sciistici ed ai relativi impianti di risalita per ciascuna singola giornata, anche attraverso il coordinamento non solo con i rappresentanti di categoria e le Autorità Sanitarie locali – come peraltro già previsto – ma anche con i rappresentanti delle strutture ricettive.

Analogamente, per la prevenzione delle aggregazioni tra persone, il CTS richiede di esplicitare le misure adottate nella gestione dei flussi per il controllo degli skipass o di altre tipologie di titoli di accesso, soprattutto nei prevedibili momenti di maggiore afflusso e, comunque, nel corso dell’intera giornata.

Un sicuro elemento di criticità è rappresentato dalla gestione dei flussi e delle presenze nei comprensori sciistici di maggiori dimensioni, che si estendono oltre i confini regionali/provinciali, con particolare riferimento a possibili differenze nei regimi di apertura/chiusura, conseguenti al mutamento delle condizioni di rischio di una Regione/PA. Al riguardo, il CTS sollecita l’individuazione di idonee misure di prevenzione, peraltro non considerate nella versione inziale delle linee guida.

Si ribadisce, infine, che per quanto attiene le misure di rimodulazione della capienza per le diverse tipologie di impianti, in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica, appare certamente necessario un aggiornamento dell’Allegato 15 “Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico” nella parte riguardante il “Settore del trasporto pubblico funiviario (funivie e seggiovie)” annesso al DPCM 14/01/2021, le cui misure ed eventuali deroghe furono delineate dimensioni) l’arrotondamento per eccesso anche solo di mezzo punto comporterebbe un rilevante superamento della quota percentuale del 50%.

Per quanto attiene alla previsione di contingentamento delle presenze sui campi da sci mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, il CTS suggerisce di declinarne i criteri in considerazione delle quote giornaliere vendibili in funzione di quelle settimanali e stagionali.. il CTS si è espresso il CTS si è espresso il CTS si è espresso il CTS si è espresso

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.