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Il messaggio di Dolomiti Superski che ora prepara il Supersummer

Il messaggio di Dolomiti Superski che ora prepara il Supersummer
La stagione invernale 2020-21 di Dolomiti Superski, che alla fine purtroppo non c’è stata, sarebbe terminata domenica 11 aprile con la chiusura della maggior parte degli impianti di risalita nei 12 comprensori sciistici delle Dolomiti.

Singole aree avrebbero invece continuato fino al 18/04 e al 02/05. È comunque tempo di bilancio, caratterizzato dal grande impegno degli impiantisti per garantire comunque lo svolgimento di eventi sportivi internazionali di grande importanza e per permettere a migliaia di atleti di allenarsi e disputare gare di vario livello. Anche questo rientra nella filosofia della destinazione sciistica Dolomiti Superski: “We care about you” ovvero “Ci prendiamo cura di Te”.

Mondiali e Coppa del Mondo di sci esemplari

Quando, in autunno, la possibile apertura della stagione sciistica, quantomeno per Natale, era ancora nell’aria, le società affiliate a Dolomiti Superski hanno messo in campo tutte le loro forze per preparare piste e impianti, onde essere pronti per la partenza.

Grandi sforzi sono stati fatti per garantire lo svolgimento, seppur senza pubblico, delle gare di Coppa del Mondo di sci alpino in Val Gardena e in Alta Badia a metà dicembre. Da sempre questi due appuntamenti di inizio stagione sono il biglietto da visita per gli appassionati di tutto il mondo, che attraverso i media vedono le Dolomiti innevate, le piste perfette e l’organizzazione impeccabile, e si sentono attratti da questa destinazione.

L’impegno in questo senso è continuato anche dopo, quando la riapertura sembrava già più lontana. Ciò nonostante, anche gli appuntamenti di Coppa del Mondo di sci femminile a Plan de Corones e di snowboard tra Carezza e Cortina, sono stati puntualmente rispettati, offrendo altissimi standard di qualità.

È una missione, ma soprattutto anche una passione che ha portato molti miei colleghi impiantisti a fare grandi sforzi anche durante la stagione invernale, che sarà ricordata per la pandemia.

Ci è chiaro a tutti che questi sforzi andavano fatti, per poter garantire lo svolgimento di eventi sportivi internazionali, che da decenni contribuiscono al successo turistico del nostro territorio e siamo fieri di aver potuto contribuire in maniera decisiva anche in questo anno di profonda crisi”.

Così Andy Varallo, Presidente di Dolomiti Superski, impiantista e a capo del Comitato organizzatore della Coppa del Mondo in Alta Badia.

Il capolavoro in questo senso sono stati i Campionati del Mondo di sci alpino di metà febbraio 2021 a Cortina.

Preparati meticolosamente, dopo un inizio incerto causa meteo, si sono poi rivelati l’evento dell’anno, con gare spettacolari, immagini fantastiche delle Dolomiti innevate come non mai e tanti complimenti a livello globale per gli organizzatori.

Questo a dimostrazione, che gli impiantisti vivono la loro passione per la neve anche in tempi difficili e fanno la loro parte.

Impiantisti garantiscono allenamenti per i campioncini in erba

Per un agonista, ogni giornata di allenamento persa è un pericolo per la sua carriera. Perdere un inverno intero di preparazione sarebbe impensabile per un atleta con ambizioni di alto livello, tanto più, se i suoi concorrenti possono continuare ad allenarsi.

Anche numerosi impiantisti di Dolomiti Superski hanno dato il proprio contributo in questo senso, mettendo a disposizione piste perfettamente innevate e attrezzate per allenamenti di un certo spessore e i relativi impianti di risalita, per permettere agli atleti di interesse nazionale, giovani o master che siano, di allenarsi con continuità durante tutta la stagione invernale 2020-21.

“Non dobbiamo mai dimenticare, che i bambini di oggi sono i nostri potenziali clienti di domani. Chi impara a sciare da piccolo, probabilmente si porterà dentro questa passione per tutta la vita. Va per tanto da sé, che gli impiantisti facciano tutti gli sforzi possibili per garantire continuità e qualità anche quando i tempi sono difficili.

E l’inverno 20-21 ne è la dimostrazione”, così il commento di Thomas Mussner, Direttore Generale di Dolomiti Superski. Rispettando le regole nazionali, regionali e provinciali per la pratica dello sport con relativo accredito FISI e test anti Covid-19, quasi 10.000 atleti, allenatori e professionisti della neve autorizzati, hanno goduto dell’infrastruttura sciistica di Dolomiti Superski nelle province di Bolzano, Trento e Belluno.

Supersummer dal 13/05 al 07/11

Rimarranno aperte singole piste e relativi impianti ove e fino a quando le condizioni meteo lo permetteranno, affinché gli sciclub possano portare a termine i loro programmi d’allenamento.

Nel frattempo, Dolomiti Superski è passato alla modalità estiva di Dolomiti Supersummer, che per l’estate 2021 sta preparando l’apertura di oltre 110 impianti di risalita nelle 12 aree vacanza delle Dolomiti.

Sempre di più, le Dolomiti stanno diventando una destinazione turistica per 365 giorni all’anno. L’inverno è consolidato mentre l’estate offre ancora tanto potenziale di sviluppo.

E noi come impiantisti facciamo la nostra parte, anche in chiave di sostenibilità, affinché i nostri ospiti si sentano coccolati e possano vivere questa terra unica, per la quale nutriamo grande rispetto”.

Così Marco Pappalardo, Direttore Marketing di Dolomiti Superski a poche settimane dal via ufficiale dell’estate dolomitica.

I primi impianti estivi entreranno infatti in funzione dal 13 maggio prossimo, per chiudere gli ultimi il 7 di novembre. Sarà un’estate all’insegna dell’attività outdoor, con una grande varietà di alternative per chi ama la natura e muoversi all’aria aperta. Il tutto nel massimo rispetto delle regole sanitarie vigenti ed emanate dalle autorità competenti. L’inizio della prossima stagione invernale 2021-22 è invece previsto per il 27 novembre prossimo. Il messaggio di Dolomiti  Il messaggio di Dolomiti  Il messaggio di Dolomiti  Il messaggio di Dolomiti 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.