Turismo

La Dimora Guest House: quattro stanze di charme a Castel di Sangro

Perché chiamarla “La Dimora”? In fondo sarebbe stato più semplice scegliere uno dei tanti nomi che oggi accompagnano il turismo. La scelta compiuta nel cuore di Castel di Sangro affida invece tutto a una parola italiana, antica, capace di evocare la casa prima ancora dell’ospitalità. Dimora racconta un luogo da vivere, da abitare, da ricordare.

E già nel nome rivela l’anima di questo progetto.La montagna ha sempre riconosciuto alla casa un valore che va oltre la semplice funzione dell’abitare. Rappresenta il luogo del ritorno dopo una giornata trascorsa lungo un sentiero, sugli sci, fra i boschi o nelle vie di un paese. È il fuoco acceso nelle sere d’inverno, una finestra illuminata mentre fuori scende la neve, il tavolo intorno al quale le ore scorrono senza fretta e le conversazioni trovano il tempo di allungarsi. Ogni valle custodisce questa cultura dell’accoglienza, tramandata di generazione in generazione.

La Dimora Guest House nasce proprio da questa tradizione e la interpreta con un linguaggio contemporaneo. Quattro appartamenti, diversi l’uno dall’altro, condividono la stessa idea di equilibrio. La pietra conserva il legame con il territorio, il legno trasmette calore, la luce accompagna ogni ambiente con discrezione e gli arredi trovano il proprio posto attraverso una ricerca della semplicità che diventa eleganza.

Fra i tanti dettagli che raccontano La Dimora Guest House, ce n’è uno che gli ospiti difficilmente immaginano. L’idea di questo luogo nasce molti anni fa, durante le conversazioni fra Silvana Iacobucci e Valerio “Ghiro” Ghirardi, uno degli allenatori più stimati dello sci italiano.

Silvana ricorda ancora quelle battute sul futuro: «Prima o poi organizzerò weekend di lusso con le tue lezioni private». Silvana si abbandona a un sorriso malinconico ricordando quelle conversazioni. «Dovevo portarlo a termine», dice con semplicità. È il motivo per cui La Dimora oggi accoglie i suoi ospiti: un progetto condiviso che il tempo ha trasformato in realtà.

Ogni dettaglio invita a rallentare. Una poltrona accanto a una finestra, una lampada che accompagna la sera, un tavolo che suggerisce il piacere della colazione o di una lunga conversazione dopo cena, libri, tessuti, oggetti scelti con gusto costruiscono un’atmosfera che restituisce valore al tempo. L’impressione che accompagna l’ospite cresce giorno dopo giorno, fino a trasformare un soggiorno in una consuetudine familiare.

Anche il viaggio è cambiato. La montagna continua a richiamare sciatori, escursionisti, ciclisti e appassionati della natura, mentre cresce il desiderio di vivere pienamente il luogo scelto per le proprie vacanze. L’esperienza comincia al mattino, prosegue durante la giornata e ritrova nella casa il momento in cui ogni emozione trova il tempo di sedimentare. L’accoglienza entra così a far parte del viaggio con lo stesso valore del paesaggio, della tavola e delle attività all’aria aperta.

Castel di Sangro, a pochi chilometri da Roccaraso, rappresenta uno dei punti d’incontro più interessanti dell’Appennino. Il centro storico conserva il fascino delle architetture in pietra, le montagne disegnano l’orizzonte e ogni stagione offre motivi diversi per tornare. L’inverno apre la strada allo sci e alle attività sulla neve, la primavera e l’estate invitano a camminare, pedalare e scoprire un territorio ricco di natura e tradizioni, l’autunno porta con sé colori, sapori e atmosfere che appartengono profondamente a questa parte d’Abruzzo.

Forse è proprio qui che il nome acquista il suo significato più autentico. Una dimora accompagna il viaggio ben oltre i giorni trascorsi al suo interno. Rimane nella memoria attraverso un’atmosfera, una luce, un dettaglio, una sensazione di benessere che riaffiora nel tempo. È quel desiderio di tornare che ogni luogo dell’accoglienza vorrebbe lasciare ai propri ospiti e che, in fondo, rappresenta il riconoscimento più bello per chi ha immaginato e costruito una casa destinata a essere vissuta.

CASTEL DI SANGRO, CUORE DELL’ALTO SANGRO

Centro storico, tradizione, natura e una posizione strategica verso le principali località sciistiche dell’Appennino rendono Castel di Sangro una destinazione da vivere durante tutto l’anno. D’inverno rappresenta una delle porte d’accesso ai comprensori dell’Alto Sangro, mentre nelle altre stagioni offre escursioni, percorsi cicloturistici, buona cucina e un patrimonio storico che invita a scoprire con calma l’identità più autentica dell’Abruzzo.

Per informazioni
La Dimora Guest House,
Corso Vittorio Emanuele 23, Castel di Sangro (AQ)

Tel. 375 1479520
E-mail: info@ladimoracasteldisangro.it
www.ladimoracasteldisangro.it (in aggiornamento)
Instagram: @ladimoracasteldisangro

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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