La Thuile è il lato wild del Monte Bianco dedicato a coloro che vogliono vivere e sentire quella montagna quasi ruvida, e per questo così affascinante. Il particolare microclima e la vicinanza al ghiacciaio del Rutor ne fanno il luogo ideale per gli sport invernali, grazie alle abbondanti precipitazioni e alla qualità della neve che si mantiene ottimale fino a primavera.
Quello che per molti un tempo era considerato un ostacolo, ovvero sciare in un clima classificato come “tundra” viste le sue temperature medie annue decisamente basse, oggi garantisce agli amanti dello sci non solo un comprensorio di 152 km di piste ben innevate, ma anche un contesto dove è quasi sempre il bianco a farla da padrone, anche fuori dalle piste tracciate.
Un comprensorio, due nazioni
Con il suo comprensorio internazionale condiviso con la Francia, qui puoi trovare quel clima davvero invernale che ormai è raro da trovare, ma che merita di essere respirato a pieni polmoni, fino a sentirli bruciare. Un lato selvaggio, ma per tutti. Questo è uno dei punti di forza di La Thuile: la possibilità di vivere queste sensazioni estreme, senza dover essere un alpinista, o anche solo uno sciatore esperto.
Sfida verticale
Se infatti la località valdostana è famosa per le sue piste impegnative, come la n.3 Franco Berthod, che lo scorso marzo ha ospitato per la terza volta la Coppa del Mondo femminile e che è la più ripida d’Italia con la sua pendenza massima del 76%, qui è possibile trovare ben 13 chilometri di piste facili e facilissime per i principianti, ai quali sono anche dedicate tariffe scontate per avvicinare tutti al meraviglioso mondo dello sci. La cosa più apprezzata da coloro che stanno imparando, è che a La Thuile sono disponibili piste molto semplici, ma nel contempo anche lunghe, che consentono quindi di migliorare la tecnica e di diminuire il tempo di attesa agli impianti, riducendo il numero di risalite nel corso della giornata di sci.
La montagna wild… fino a primavera
Proprio per le sue caratteristiche climatiche, il comprensorio di La Thuile mantiene un’ottima condizione di innevamento, sia per quantità che per qualità, fino alla chiusura, che anche nel 2026 a primavera inoltrata: domenica 12 aprile.
Un periodo davvero perfetto per godersi lo sci con temperature più confortevoli e giornate più lunghe, senza perdere il piacere di scendere su una neve pressoché invernale, soprattutto in alta quota fino a dove si dipana il comprensorio, e fruendo di un periodo di minore affollamento e quindi di massimo godimento della montagna in quanto luogo di elezione per ascoltare il silenzio.
Paradiso dello sci alpinismo
Oltre allo sci, la primavera è il momento ideale per lo sci alpinismo: per chi vuole assaporare la montagna più selvaggia pur senza essere un esperto, è possibile percorrere il tracciato di sci alpinismo battuto e controllato. Inaugurato nel 2023, parte da Les Suches per arrivare al Colle del Belvedere, e si può raggiungere prendendo la telecabina DMC che parte dal paese. Con i suoi quasi 400 metri di dislivello è un percorso accessibile a tutti, anche ai neofiti, che potranno trovarsi quindi in un soffice, lattiginoso mondo avvolto dal silenzio.
Per coloro che sono più allenati esiste anche la possibilità di proseguire fino a La Rosière e ritorno, in un percorso misto tra risalita con le pelli e l’utilizzo di alcuni impianti.
Il lusso del tempo e dello spazio
A La Thuile la vastità del comprensorio, la capacità oraria degli impianti, e la disposizione delle piste rispetto alla conformazione del territorio fanno sì che le code siano pressoché assenti, e che anche nei giorni di massimo afflusso ci si possa trovare in mezzo al silenzio a contemplare il panorama, con la sensazione di essere completamente immersi in pieno nella natura, e non in un comprensorio sciistico tra i più grandi della Valle d’Aosta, e non solo.
Qui si diventa possessori di una ricchezza impagabile: il lusso di poter godere del proprio tempo e del proprio spazio.






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