Turismo

Lana: un’estate per i bambini

Il territorio di Lana e dintorni è l’ideale per una vacanza in famiglia. Moltissime sono le strutture family friendly e i punti di interesse da condividere divertendosi. Per i momenti poi in cui mamma e papà decidono di rilassarsi e di trascorrere del tempo come coppia, l’Associazione turistica di Lana e dintorni organizza, ormai da 23 anni, “Un’estate per bambini”, un fitto programma di attività divertenti ed avventurose per bambini dai 6 ai 14 anni.

Dal 1° luglio fino al 31 agosto, dal lunedì al sabato, infatti, i bambini iscritti potranno vivere ogni giorno un’avventura diversa o una nuova esperienza, trovandosi anche ad imparare giocando. In questo modo la vacanza diventa un momento davvero indimenticabile.

Inoltre, partecipando a più attività, i bambini potranno accumulare dei punti-mela: con sei punti raccolti riceveranno una gradita sorpresa. A ricordo delle esperienze vissute gli animatori immortaleranno alcuni momenti con macchine fotografiche e le foto potranno essere visionate e, su richiesta, salvate in una chiavetta USB presso l’ufficio turistico.

Gli appuntamenti sono tutti interessanti, come corsi di cucina insieme allo chef Christian Pircher del ristorante Kirchsteiger di Foiana per preparare un menu di tre portate, lama-trekking con grigliata finale e rafting sul fiume Adige con le guide di Acquaterra (esperienze che si possono fare con tutta la famiglia), Wild River Tubing, una divertente discesa a bordo di una ciambella gonfiabile lungo un piccolo fiume secondario del Passirio, giro in carrozza per famiglie a Lana, tornei di minigolf nel giardino dell’albergo Tennis.

Per i più temerari c’è l’arrampicata “Rock Climbing”, adatta anche a chi non si è mai cimentato in questa disciplina e ha bisogno di prendere confidenza con corde e moschettoni; “Trotta, trotta cavallino” è la proposta per imparare tante cose sul mondo dei cavalli: com’è attrezzata una scuderia, com’è fatto il corpo di un cavallo, come si curano questi animali e come si sellano; “Esploratori al labirinto” è un’esperienza volta ad acutizzare i sensi e l’ingegno al labirinto del Kränzelhof a Cermes; mentre i bambini scoprono le meraviglie e i tesori nascosti nel giardino, i genitori possono approfittare di una degustazione di vini della tenuta.

Tanti anche i laboratori creativi: “Variazioni di pompon” per realizzare bellissimi pompon colorati dai resti della lana che possono diventare fermacapelli, portachiavi e tanto altro; “Lavoretti con il feltro” e “Riciclaggio creativo” per creare nuovi e divertenti oggetti con il feltro o con materiali da riciclare; “Non solo sassi” con sassolini che diventano simpatici animaletti o divertenti mostriciattoli; “Piccoli falegnami all’opera” per fare piccole costruzioni in legno come una casetta per gli uccelli, una cornice per le foto e altro.

Anche la proposta educativa è molto interessante: esplorare la natura sul Monte San Vigilio imparando a riconoscere il canto degli uccelli, le orme degli animali e i profumi del bosco con l’aiuto di una guida forestale; imparare come si svolge la vita in un alveare o visitare l’allevamento di trote nel laghetto del ristorante Krebsbach per conoscere tante cose interessanti sui pesci di allevamento.

Per ulteriori informazioni:  www.visitlana.com

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...