Turismo

Las Lenas – Argentina

E’ una delle stazioni invernali più giovani della Cordigliera delle Ande, eppure il suo nome si può accostare a una delle località più blasonate degli States o dell’Europa. Tutto ha avuto inizio nel 1983 con la costruzione di un primo albergo di 300 posti circa, ma la ski area era ancora tutta da inventare. E’ subito sembrato però un paradiso per gli amanti del freeride per piste lunghissime, poco pericolose e ricoperte da una polvere fantastica da cavalcare. Grazie al lancio avuto dalla Coppa del Mondo, Las Lenas ha saputo ben amministrarsi e a costruire strutture ricettive di pregio e dalla medesima architettura. Parallelamente si sono costituite la rete delle piste e degli impianti con tecnologia moderna e ricca di servizi. E’ chioaro che las Lenas è un’operazione turistico-commerciale per un pubblico chic e questo ha fin da subito regalato al resort un’impronta di qualità. La Ski area si sviluppa su un’area molto vasta, con un’altitudine che va dai 2.200 metri della base fino a 3.430 metri (1.230 metri di dislivello). 64 i chilometri di piste (27 in totale), la maggior parte riservate a sciatori esperti  (69%) e intermedi (23%). Il percorso più lungo supera i 7 km e rappresenta il record argentino. Una pista rimane aperta fino ammezzanotte grazie a un impianto di illuminazione spettacolare, mentre per i bambini esiste un parco servizo da tapìs roulan. Gli impianti di risaltita hanno una capacità oraria di 9.200 sciatori l’ora. Simpatica l’idea di chiamare skilift e seggiovie con i nomi degli antichi Dei romani e greci: Venere, Nettuno, Minerva, Marte… Il paese si sviluppa con strutture dallo stile comune e caratteristico.  Si tratta di hotel e residence collocati nei pressi degli impianti. Esiste anche un grande centro commerciale, supermercati e negozi di servizio per non far mancare proprio nulla ai turisti. Quindi sport shop  noleggio sci e snowboard, scuole sci e ovviamente diversi locali tra pub, bar e ristoranti per cene importanti o pranzi veloci. Gli amanti della vita notturna  si divertono in discoteca, al cinema o al casinò (presso l’hotel Piscis), ma feste ed eventi organizzati non mancano mai, come la sfilata sulla neve di lingerie! Movida di sera ma anche di giorno perché l’organizzazione turistica crea settimane con programmi molto ricchi di attività. Come l’esperienza in Heliski (info: 54 2627 470493, guias@laslenas.com), o le gite su speciali gatti delle nevi che accompagnano i turisti alla scoperta di vette che ancora non hanno nome. Tra gli alberghi (3.047 posti letto totali) più celebrati c’è il 5 stelle Piscis, fornito di un’ottima zona wellness con piscina, sauna, jacuzzi, bagno turco, palestra e salette per i massaggi e il 4 stelle  Escorpio proprio a fronte dell’impianto di risalita principale. Moderno econ un’ottima mini spa  l’Aries hotel, così come il lussuoso Virgo Hotel. Stile più austriaco per il’Acuario hotel nei pressi dell’Urano ski lift e splendida vista sulle psite per il Club de la Nieve hotel.  Numerose le offerte per gli appartamenti di ogni taglia. I ristoranti non mancano e sanno offrire una cucina top class, oppure giovane e veloce. Alcuni sono all’interno degli hotel, altri vicini agli impianti. Cosa mangiare? Beh, la nota bistecca argentina!

LA STORIA

Questa è la cronistoria che sta alla base della nascita e del relativo sviluppo di Las Lenas, la cui fortuna dipende da… Tito Loewenstein è un fortunato e potente manager nonché commerciante di cavalli. In soli 18 mesi, con un investimento di ben 25 milioni di dollari, ha inventato fra i nidi dei condor la stazione sciistica più moderna della Cordigliera andina con il confessato obiettivo di rastrellare clienti in Brasile e in California, dove ha sposato una bella e deliziosa cantante di "musical". 1600 letti, 5 seggiovie, 5 skilift, 4 ristoranti sono spuntati in breve tempo nella selvaggia valletta di Las Lenas, circondanta da una cresta di picchi, il Cerro Torrencillas, il Cerro Entre Rios, il Cerro Martin, il Cerro Los Rosiles, ai piedi dei quali l’uomo non era mai arrivato, nemmeno per curiosità. Pur di portare la Coppa del Mondo a «casa sua» si è preso carico di tutte le spese del Circo Bianco su quell’arida ma suggestiva valle delle Ande Argentine, a 400 km da Mendoza e a 1.200 da Buenos Aires. La classica e tradizionale Bariloche è stata costretta a farsi da parte di fronte all’irruenza manageriale di Tito, che tra l’altro possiede considerevoli entrature anche negli ambienti politici della capitale argentina, situazione che ha contribuito ad abbattere ogni ostacolo. Così Las Lenas ha iniziato a decollare grazie alla Coppa del Mondo, che con la Tv è entrata nelle case di tutto il mondo. Tutti scoprirono che da Baires a Las Lenas si impiegavano poco meno di tre ore (oggi solo 1 ora e mezza): volo charter sino al piccolo aeroscalo di Manargue, stirato ai margini della pampa, nuova frontiera del turismo invernale sudamericano, poi una corsa di 70 chilometri in terra desertica su stradoni schizzati col righello, poche curve sino ai 200 metri di Las Lenas. La Coppa del Mondo di sci alpino si accampò lassù nel 1985 con la disputa di due discese libere. Sorprendetemente lo svizzero Karl Alpiger (qui sopra nella foto), vinse entrambe le gare. 

CONTATTI

 
gestione turistica:
Tel. (+5411) 4819-6000
prenotazioni alberghiere: reservas@laslenas.com
 
La stazione apre il 13 giugno e chiude a metà ottobre
 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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