Turismo

Livigno continua a splendere dopo le Olimpiadi: stagione aperta fino al 3 maggio

A Livigno l’inverno è ancora pienamente protagonista. Le piste sono aperte, la neve tiene e il comprensorio resterà operativo fino al 3 maggio, offrendo agli sciatori una stagione lunga e concreta, fatta di giornate luminose e manti perfettamente preparati.

Dopo aver ospitato le competizioni olimpiche di Milano Cortina 2026, Livigno ha trasformato quell’esperienza in un patrimonio permanente. L’energia dei Giochi si percepisce nelle infrastrutture potenziate, negli impianti moderni e in un’organizzazione che oggi funziona con naturalezza.

I 115 chilometri di piste scorrono sotto gli sci con un fondo compatto e curato, mentre i collegamenti tra le diverse aree sono fluidi, grazie anche alla nuova seggiovia Altavista, pensata per migliorare la distribuzione dei flussi e rendere più armonica l’esperienza sugli sci.

Ma ciò che resta non è soltanto un miglioramento tecnico. È un’atmosfera. È la consapevolezza di trovarsi in un luogo che ha vissuto un evento storico e che ha saputo farne evoluzione.

«Le Olimpiadi hanno portato a Livigno un’energia e una dimensione internazionale straordinarie», racconta Luca Moretti, Presidente di Livigno Next, la società che cura la promozione e lo sviluppo turistico della località. «In realtà hanno amplificato qualcosa che fa parte della nostra identità da sempre. Oggi quella vibrazione continua sulle piste: accogliamo sciatori e appassionati con lo stesso entusiasmo e la stessa qualità che hanno conquistato atleti e delegazioni».

In questo periodo dell’anno le giornate si allungano, il sole accompagna le discese fino al tardo pomeriggio e lo sci assume un ritmo diverso. Meno frenesia, più spazio. Si scia, ci si ferma in quota, si respira aria sottile e si riparte. L’esperienza diventa più ampia, quasi contemplativa.

Livigno continua così a vivere la propria stagione invernale con una combinazione che oggi appare ancora più evidente: impianti efficienti, piste curate e una capacità organizzativa consolidata a livello internazionale. Una destinazione che ha fatto della continuità e della qualità il proprio tratto distintivo. Finché la neve c’è, qui l’inverno resta una promessa mantenuta!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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