Turismo

Lo spettacolo di Monte Fertazza, nello Ski Civetta, a Selva di Cadore

Conosci Monte Fertazza? Dovresti. Anche senza la fama delle grandi stazioni simbolo, questa ski area lavora da anni su piste, accessi e organizzazione. Le nevicate degli ultimi giorni hanno fatto il resto: fondo continuo, paesaggio compatto, condizioni finalmente invernali.
Profili netti, piste leggibili, vallate che tornano a parlare il linguaggio dell’inverno. Dentro questo scenario si colloca la Ski Area del Monte Fertazza, a Selva di Cadore: una stazione che lavora sulla sostanza dello sci e sull’accessibilità dell’esperienza alpina.

Il Fertazza vive nella Val Fiorentina, uno dei bacini più autentici delle Dolomiti Bellunesi. Qui lo sci parte davvero dagli scarponi: parcheggio, impianto, pista. Nessun passaggio intermedio, nessuna dispersione. Gli Impianti a Fune Val Fiorentina costruiscono una fruizione diretta, continua, adatta allo sciatore esperto come a chi cerca una montagna ordinata, leggibile, senza sovrastrutture.

La ski area rientra nel perimetro dello Ski Civetta, con 72 chilometri di piste e 23 impianti di risalita. Un sistema ampio, coerente, pensato per garantire varietà tecnica e continuità di sciata. Tracciati larghi, pendenze progressive, preparazione costante: il terreno permette ritmo, sicurezza e piacere di conduzione. Il collegamento diretto con Alleghe e Val di Zoldo amplia l’orizzonte, trasformando la giornata in un viaggio sciistico tra ambienti diversi, sempre riconoscibili.

Il Fertazza funziona anche oltre lo sci. Gli impianti consentono la risalita in quota a chi desidera vivere la montagna senza attrezzi, raggiungere i panorami, camminare, sostare. La quota diventa spazio condiviso, non recinto tecnico. Un valore raro, soprattutto in un contesto UNESCO. E tra l’altro in estate dà ancora di più, forse il meglio di sé, per la bellezza del paesaggio e per le numerose attività organizzate dalle strutture turistiche.

L’accesso avviene da Pescul, punto nevralgico della Val Fiorentina. La stazione a valle concentra parcheggi, servizi e partenza degli impianti. Il sistema skibus integra la mobilità invernale, rendendo fluido l’arrivo anche nei periodi di maggiore affluenza. Tutto resta vicino, misurato, governabile.

La forza del Monte Fertazza sta nella sua collocazione. Poche decine di chilometri da Cortina d’Ampezzo, dentro l’asse geografico dei prossimi Giochi Olimpici Invernali, ma fuori dalle logiche di saturazione. Una destinazione che offre sci reale, paesaggio integro, tempi distesi. Una base ideale anche in prospettiva estiva, tra escursioni, alpeggi e lettura del territorio.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment