Turismo

Matteo Thun e Gustav Thöni insieme per il nuovo progetto dell’Hotel Bella Vista di Trafoi

A maggio 2026 l’Hotel Bella Vista di Trafoi inaugura la nuova ala firmata da Matteo Thun, un progetto che interpreta il dialogo tra natura e architettura nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Ispirata all’idea di un “nido” tra le montagne, la struttura integra design contemporaneo, panorami d’alta quota e nuovi spazi dedicati al wellbeing.

Si è svolta questa mattina presso Spazio PioXI la conferenza stampa di presentazione della nuova ala dell’Hotel Bella Vista di Trafoi, lo storico albergo immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio. Protagonisti dell’incontro Gustav Thöni, proprietario dell’hotel insieme alla famiglia, e l’architetto Matteo Thun, da sempre legati da un profondo amore per questo territorio alpino che ha ispirato l’ampliamento.

Ai piedi dell’Ortles, la vetta più alta dell’Alto Adige con i suoi 3.905 metri, il Bella Vista rappresenta da generazioni un rifugio d’eccellenza per chi cerca quiete, natura e ospitalità autentica. Fondato nel 1875, l’hotel apre oggi un nuovo capitolo della propria storia con una nuova ala progettata da Matteo Thun, legato da un’amicizia di lunga data a Gustav Thöni.

«Per me è un’emozione incredibile vedere realizzato questo progetto insieme all’amico Matteo. Ne parlavamo da anni, e vederlo finalmente prendere vita qui a Trafoi è qualcosa di unico. È il simbolo di un’amicizia che resiste al tempo e dell’amore che condividiamo per queste montagne. Finalmente abbiamo dato anche un bellissimo spazio alla storia della mitica “Valanga Azzurra”», racconta Thöni.

Il concept di Matteo Thun: il “nido”

«Questo progetto nasce da un ricordo d’infanzia: le aquile sopra Trafoi e il silenzio della montagna. Ai piedi dell’Ortles prende forma un nido contemporaneo, un’architettura leggera e intima che si inserisce nel paesaggio alpino. Ogni spazio è progettato come un’apertura verso la natura, in modo che il vero protagonista resti sempre il paesaggio», spiega Matteo Thun.

Collegata all’edificio storico, la nuova ala si distingue per una struttura esterna in legno e un’architettura organica che si integra armoniosamente con l’ambiente. Le grandi vetrate aprono lo sguardo verso le cime dello Stelvio e le Dolomiti dell’Engadina, dissolvendo il confine tra interno ed esterno.

Qui la natura non è sfondo, ma protagonista assoluta: gli ampi spazi che circondano la struttura diventano il vero lusso, espressione di una rinnovata ospitalità alpina fondata sull’equilibrio tra contemporaneità e tradizione locale.

Un progetto sviluppato per fasi

L’ampliamento si è sviluppato attraverso un percorso graduale e rispettoso del contesto. Il progetto architettonico porta la firma dello studio Matteo Thun & Partners, mentre gli interni sono stati curati dall’architetto Christina Biasi von Berg (studio Biquadra, Merano). La parte strutturale ed esecutiva è stata seguita dall’ingegnere Wolfgang Oberdörfer.

Il primo intervento, completato a dicembre 2025, ha visto la realizzazione del lounge bar con camino “Home of Gold”, uno spazio che celebra la storia sportiva di Gustav Thöni e della leggendaria “Valanga Azzurra”. Contestualmente è stata rinnovata la reception, concepita come elemento di connessione tra passato e futuro.

Con l’apertura di maggio 2026, il progetto si completa con 24 nuove suite orientate verso il paesaggio dello Stelvio. Ampie vetrate panoramiche, zone relax e una progettazione attenta alla luce naturale trasformano ogni ambiente in un osservatorio privilegiato sulla montagna.

Il wellbeing d’alta quota

Nel nuovo Bella Vista, il benessere si fonde con il paesaggio. Tra le novità spicca una grande area wellness adults-only con SPA e spazi relax immersi nella natura.

La piscina a sfioro si apre verso il Canyon del Trafoi come una terrazza sospesa, mentre una grande vetrata panoramica incornicia le vette. L’esperienza è immersiva: acqua, cielo e montagne si fondono in un unico orizzonte.

Completano l’offerta la vasca idromassaggio panoramica, il sale yoga e fitness, quattro saune (infrarossi, biosauna, bagno turco e family sauna) e l’area relax “Fire and Ice” con focolare e doccia di neve

All’esterno, una sauna panoramica è immersa nel paesaggio accanto a un lago naturale alimentato da una sorgente interna alla proprietà. La “Natur-Arena”, spazio dedicato alla contemplazione, invita a riconnettersi con i ritmi della montagna.

Non mancano spazi dedicati alle famiglie, con piscina per bambini, sauna family e lo scivolo “Waterfall”, in un equilibrio tra relax e condivisione.

Un nuovo paradigma di ospitalità alpina

Con questa nuova ala, l’Hotel Bella Vista non si limita ad ampliare la propria offerta: ridefinisce il concetto di ospitalità alpina. Un equilibrio tra uomo e natura, tra memoria e visione contemporanea.

In questo “nido” sotto l’Ortles, il vero lusso resta immutato: lo spazio, il silenzio e il dialogo continuo con la montagna.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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