Turismo

Passo San Pellegrino: oggi parte l’estate

La montagna d’estate è una scoperta continua per chi ama la vita all’aria aperta, soprattutto nell’area delle Dolomiti Patrimonio Unesco che oltre a vantare scenari incredibili, unici al mondo, possono offrire attività adatte ad ogni tipo di turista, dal più avventuroso sempre in movimento al più pigro che cerca una vacanza di solo relax.

Siete mai stati a Falcade e Passo San Pellegrino? Grazie alla loro straordinaria posizione geografica, a cavallo tra la Provincia di Belluno e la Val di Fassa, queste due località dolomitiche sono facilmente raggiungibili sia da Venezia che Trento e hanno tutto ciò che si può desiderare da una vacanza fatta di relax, divertimento all’aria aperta, attività sportive, bellissimi panorami da ammirare e maestose vette da conquistare.

Per chi decide di trascorrere qualche giorno di vacanza a Falcade e Passo San Pellegrino c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si può spaziare dalle semplici passeggiate, ideali anche per le famiglie con bambini piccoli, alle escursioni in quota a piedi o in mountain bike, dai parchi tematici alla scoperta delle Dolomiti ai sentieri sulle tracce della Grande Guerra, dalla visita alle malghe alla degustazione dei piatti tipici nei rifugi. Le opportunità qui non mancano!

Con l’apertura estiva degli impianti la stagione estiva di Falcade e Passo San Pellegrino entra davvero nel vivo. Di seguito l’elenco delle aperture in ordine di tempo, a partire da sabato 22 giugno, e alcuni suggerimenti sulle cose da non perdere.

PASSO SAN PELLEGRINO – “SEGGIOVIA “COSTABELLA” Apertura dal 22.06.2019 al 15.09.2019 orario: 8.30 – 12.50 / 14.00 – 17.30

Da non perdere… Creste di Costabella: sulle tracce della Grande Guerra
Per gli appassionati di storia e gli escursionisti esperti imperdibili l’Alta Via Bruno Federspiel e l’Alta Via Bepi Zac che, dalla stazione a monte della seggiovia Costabella, ripercorrono le tracce dei cruenti scontri avvenuti durante la Prima Guerra Mondiale tra l’esercito italiano e le truppe austro-ungariche. Strada facendo si trovano infatti numerosi resti di opere belliche quali trincee, baracche, scale e passatoie in legno, postazioni per mitragliere e ricovero di persone e munizioni: un vero e proprio museo all’aperto avvolto nel silenzio delle cime dolomitiche.

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...

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