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Paganella bike, si parte

Tutto è pronto per l’apertura di una nuova stagione ricca di divertimento e adrenalina nel comprensorio del Paganella Bike. Dagli impianti di risalita ai trail seguendo tutte le misure di sicurezza. Con i suoi 80km di trail e 8 impianti di risalita è considerata dai biker una delle migliori mete in Europa e sicuramente tra le top 3 in Italia. I weekend del 6 -7  e  del 14-15 giugno aprirà tutti gli impianti, per poi rimanere aperta anche tutta la settimana dal 20 giugno in poi.

Paganella Bike, le novità

Tra le novità di quest’anno sarà possibile acquistare il vostro “Bike Pass” direttamente on-line. Come? Semplicissimo: accedete al sito acquistate il Bike Pass e ritiratelo direttamentealla pick.up Box o  alle biglietterie alle partenze degli impianti. Da quel momento,  la card che avrete in mano potrete semplicemente ricaricarla on-line, magari il giorno prima di partire o quando siete in auto con gli amici. Una comodità che vi permetterà di godere ancor più ogni giornata sui trail.

Oltre al e-bike pass , i bikers troveranno ben 13 postazioni di ricarica per le e-mtb (batterie Bosh, Yamaha e Shimano) , disponibili all’esterno dei Bike Chalet e delle malghe (già tutte aperte e pronte ad ospitarvi durante il “recovery time”), tutte ben segnalate e visibili, oltre alle numerose postazioni per il self-setting della propria bici.

I trails

Sono tutti confermati i tracciati dello scorso anno, grazie ad un lavoro super intenso della squadra dei Trail Builder di Trail Zone. “Nonostante i ritardi dovuti al lockdown, l’attività di manutenzione e re-shape dei trail è stata ancora di più potenziate. Abbiamo messo in campo tutte le nostre conoscenze e sperimentato anche nuovi macchinari che ci hanno permesso di arrivare pronti all’appuntamento comn l’apertura”, ci racconta Ezio Cattani, project manager e trail builder della Dolomiti Paganella Bike Area

Sicurezza al primo posto

La sicurezza e la cultura della MTB sono sempre stati argomenti sensibili in Paganella. Sin dall’inizio infatti la Bike area ha lavorato per avere una segnaletica chiara e indicazioni lungo i trail sull’uso del casco e l’utilizzo consapevole dei sentieri, compresa la convivenza con chi cammina. Per la prima volta, nel 2019,  in Italia si introduce la figura del “Bike Patrol”, ovvero dei tutor-facilitatori che hanno  il compito di far rispettare le regole, prestare soccorso ai biker che necessitano aiuto, ma anche dare suggerimenti sugli itinerari e collegamenti. Saranno tre i Patrol e saranno riconoscibili dell’abbigliamento, ovviamente in sella ad una bici nelle diverse Bike Park Zone che anche quest’anno giocheranno un ruolo fondamentale.

Il vademecum della sicurezza

ALL’ARRIVO

•       alle biglietterie e agli imbarchi e in tutti gli spazi comuni, mantenere almeno un metro di distanza dagli altri
•       alle biglietterie, agli imbarchi, sugli impianti e in tutti gli spazi comuni, è obbligatorio l’uso della mascherina che protegga sia la bocca sia il naso
•       igienizzare spesso le mani presso gli appositi dispenser che verranno forniti
•       seguire scrupolosamente le istruzioni del personale
•       essere collaborativi e responsabili!
•       non buttare mascherine e altro materiale nei boschi. Keep it Clean!
•       seguire le indicazioni in caso si sosta nei Bike Chalet

•       Le cabinovie riducono l’accesso a 2/3 della capienza massima eccetto nel caso di membri dello stesso nucleo familiare convivente
•       l’aerazione delle cabine è garantita dall’apertura delle finestre;
•       il personale degli impianti indossa la mascherina
•       cabine e spazi comuni sono costantemente igienizzati
•       i Bike Patrol sono a disposizione per qualsiasi domanda
•       Il personale dei Bike Chalet segue attentamente i protocolli di sicurezza

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...