Attrezzatura

Colmar 2021, sostenibilità, tecnologia, comfort, stile e capsule…

La collezione Colmar 2021 è una piccola rivoluzione segnata da queste componenti, sostenibilità, tecnologia, comfort, stile e capsule…

Nel video, Stefano Colombo, responsabile marketing di Colmar, spiega nei dettagli la collezione dedicata al mondo race. Dove tutto trova ispirazione dalla storica White Circus degli Anni 70. Il design sarà uguali, ma con colori differenti, per le divise della squadra francese, della Nuova Zelanda con Alice Robinson e del Liechtenstein con Tina Weirather.

Per quanto riguarda, invece i resto della collezione, ecco quali sono i temi dominanti che la contraddistinguono.
Tutto entra nel decennio in cui Colmar celebrerà il proprio centenario (nel 2023). E l’Azienda di Monza ha deciso di approcciare il proprio anniversario con un’offerta realizzata tenendo ben presente importanti parole chiave.

La prima è Sostenibilità, Perché nella collezione vengono utilizzati isolanti termici composti dal 90 per cento da fibre riciclate.  Il trattamento idrorepellente Teflon EcoElite è applicato ormai su tutta la collezione.

Poi Tecnologia e Comfort. Perché lo studio e la ricerca di materiali, sempre più avanzati per migliorare costantemente la performance e il gesto atletico, sono gli imperativi di ogni stagione.

Quindi Stile. Perché Colmar dedica sempre attenzione particolare rivolta al mondo femminile per cui lo sci «rosa» è sottolineato da dettagli importanti che però fanno la differenza. Le linee e i tagli seguono maggiormente il corpo e agevolano la sportività di chi indossa il capo.

Infine Capsule.  Per lei, infatti, c’è la «Moonlight Shadow», dove il tessuto silver mirror è applicato e abbinato a un techno animalier decisamente impattante. Per lui, invece, lo sci diventa un vero e proprio viaggio con la «Ski Travel», la cui versatilità ne rende possibile l’utilizzo sia in città che in montagna. Colmar 2021 sostenibilità tecnologia

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.