Attrezzatura

È mancato Giampiero Berutti, inventore del palo snodato

Il 5 settembre scorso è mancato a 92 anni Giampiero Berutti, fondatore di SPM, nonché papà del palo snodato. Nominato Cavaliere del lavoro creò nel 1954 a Brissago Valtravaglia, in provincia di Varese, l’azienda col nome Sigilli in Plastica e Metallo, da qui l’acronimo SPM.

È sempre stato un grande appassionato della neve e degli sport invernali in genere. E la sua mission personale era focalizzata soprattutto verso la sicurezza degli sciatori. E questo concetto non è mai uscito dalle mura dell’azienda che continua col figlio Giovanni, inserito in azienda fin da giovane.

Nel 1979, non tanto tempo dopo l’ingresso nel mercato della neve, la grande idea che di fatto rivoluzionò il mondo dello sci agonistico, il palo snodato. (QUI IL VIDEO CHE LO RACCONTA) Per testarlo e avere un certo seguito occorreva però la presenza di un atleta noto. Ecco qui, Ingemar Stenmark che non si tirò indietro per provarlo nientemeno che sulla Gran Risa dell’Alta Badia. A dir la verità il primo impatto non fu così positivo. I primi prototipi erano trasparenti, dunque non si vedevano un granché. Alla terza inforcato Ingo ne prese uno e lo gettò nel bosco. Giovanni passò tutta la notte a mettere lo scotch attorno ai tubi e allora l’indomani fu tutta un’altra cosa. Stenmark approvò! A curare la tecnicità del test Oreste Peccedi che certo non ha bisogno di presentazioni. Ovviamente sono state fatte diverse migliorie nel corso di tanti anni e oggi si è arrivati alla perfezione.

Da poco tempo è entrato in SPM anche il figlio di Giovanni, Stefano. E questo è un fatto molto importante per il nostro ambiente, perché le aziende a conduzione famigliare, sono sempre sorrette dalla passione. E sono quelle, guarda caso, che non danno mai fregature.

Alla famiglia e agli suoi stretti collaboratori di SPM le più sentite condoglianze da parte della redazione di Sciare. è mancato Giampiero Berruti

Foto: @varenenews

 

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.