Una tuta da gara lavora per poco più di un minuto, tesa su ogni muscolo dell’atleta tra una porta e l’altra. In quel minuto deve assecondare piegamenti, distensioni e angolazioni estreme del corpo. Energiapura ha costruito la propria identità proprio lì, cucendo capi addosso ai campioni. Con la collezione 2026/2027 il marchio sposta quell’esperienza su giacche e pantaloni pensati per accompagnare la giornata intera, dalla prima seggiovia all’aperitivo in paese.

Il punto di partenza coincide con quello delle tute da competizione: la libertà di movimento. Lo studio della biomeccanica e la ricerca sui materiali guidano anche questa linea. I tessuti bielastici seguono il corpo in ogni direzione, mentre la membrana garantisce 20.000 mm di colonna d’acqua per l’impermeabilità e 20.000 g/m² nelle 24 ore per la traspirabilità. Sono valori da giornata di neve bagnata, da tormenta sul ghiacciaio, da discesa sudata seguita da una lunga coda all’impianto. La collezione punta anche su tessuti riciclati e riciclabili, una scelta che porta la sostenibilità dentro la progettazione del capo.

La proposta comprende completi per uomo, donna e bambino. I pantaloni cargo diventano il pezzo forte. Nascono in jeans e in velluto, arrivano fino al velluto animalier e alle stampe con effetto vintage. Si abbinano alla giacca tecnica sulla pista e a una felpa in cotone-poliestere la sera, sotto i portici del centro.

Il racing incontra così il prêt-à-porter. Le soluzioni studiate per il cronometro si trasformano in comfort quotidiano e i materiali performanti si prestano a un linguaggio più libero, fatto di colori, trame e stampe. Il risultato è un guardaroba che porta il sapere della gara anche lontano dai pali, dalla pista fino alla città.






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