Attrezzatura

Il Dynastar M-Course 70 in una limited edition rivisitata

È arrivato in Italia il Dynastar M-Course 70 in una limited edition rivisitata. Un’operazione ideata per  celebrare alcuni dei più gloriosi successi Dynastar.

Gli M-Course 70 sono già disponibili in 40 selezionati negozi italiani in un massimo di 250  esemplari (sono 500 in tutto il mondo).

Una vera e propria limited edition con tanto di mini-sito dedicato che corre sul filo della storia del brand per guardare al futuro.

I tre colori scelti per questo sci, progettato in Francia, sottolineano il glorioso passato Dynastar nel mondo delle competizioni. Ritroviamo il blu, colore identificativo per il segmento Racing e il numero 70, simbolo della larghezza centrale dello sci.

A partire dal 1966, anno di entrata nel mondo delle competizioni con i primi quattro titoli di Campione del Mondo, Dynastar non ha mai smesso di eccellere nelle gare più importanti. Ed ed è sempre riuscito a salire sui gradini più alti del podio.

 

Da allora a oggi arriviamo al prodigio Clément Noel. A soli 21 anni, lo slalomista transalpino ha vinto gli slalom delle tappe più mitiche della Coppa del Mondo a Wengen e Kitzbühel, per poi fare il tris con lo slalom di Soldeu in finale.

La special edition comprende anche la sacca portasci dedicata, naturalmente tutto con le tonalità del blu, bianco e rosso. Prezzo: 999,00 euro (sci, attacco e sacca dedicata).

Con l’uscita di questo sci Dynastar in edizione limitata, viene concretizzata anche una nuova forma commerciale di distribuzione selettiva – commenta Alessio Meda, country manager del Gruppo Rossignol in Italia.

Si tratta di un esperimento che il Gruppo Rossignol vuole fare per trovare soluzioni alternative e fatte su misura per i nostri clienti, con la volontà di far fronte alle nuove esigenze distributive e considerando che il mercato attuale è diventato ormai una giungla con poche o nessuna regolamentazione”.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.