Attrezzatura

Il nuovo Tecnica Mach 1 MV monta il T-Drive

Il nuovo Tecnica Mach 1 MV monta il T-Drive. vediamo di che cosa si tratta.
L’azienda di Giavera del Montello (TV) ha realizzato un grande restyling sul celebre Mach 1. E non si tratta soltanto di una rivisitazione estetica, bensì  strutturale. Quest’anno il Mach 1 vanta la nuova tecnologia, T-Drive. Si tratta di uno scheletro in carbonio posizionato sulla parte posteriore dello scarpone. Il suo compito principale è quello di unire scafo e gambetto per facilitare allo sciatore la continuità al movimento e una migliore efficienza.

Inoltre la connessione tra i due elementi comporta minore deformazione della plastica e una migliore trasmissione della forza sullo sci.

Questo permette di ridurre quindi la dispersione di energia. La traduzione di tali accorgimenti tecnici è un cambio di spigolo più veloce e una migliore stabilità laterale, dunque maggiore precisione in curva.

Anche il comfort migliora: T-drive consente di mantenere un flex progressivo indipendentemente dalle temperature. Inoltre, dato il maggiore controllo a livello strutturale, è stato possibile utilizzare delle plastiche più morbide, senza compromettere le performance ma rendendo più facile la calzata. T-Drive è disponibile attualmente sui modelli MV flex 130, 120 e 110.

Modifiche sono state apportate al Mach 1 anche per aumentare ulteriormente il comfort. Oltre ai tre volumi disponibili per ogni misura (high, medium, low), lo scafo del Mach1 ha oggi la punta leggermente più ampia. Questo consente alle dita dei piedi di muoversi più liberamente, così da avere una migliore circolazione del sangue ed essere sempre più caldi.

Infine, la tecnologia CAS da quest’anno viene applicata anche alla linguetta. Si tratta di un materiale a doppia densità che riesce ad adeguarsi a ogni tipo di piede senza perdere in prestazioni. Lo scarpone prende forma perfettamente attorno alla gamba, compreso lo stinco, che da sempre è uno dei punti più delicati per gli sciatori.
Questo modello

 

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.