Attrezzatura

L’attesa è finita, ecco il nuovo Rossignol Hero Master

Come dice il product manager Rossignol Massimo Ramella, l’attesa è finita ed ecco a voi il nuovo Hero Master.

Si tratta della versione 2020 dello sci che ha inventato una nuova categoria con un modello totalmente rinnovato. Un mix di stabilità, precisione e divertimento per sciatori di alto livello: il nuovo Hero Master Rossignol si presenta con un approccio nuovo e raggi di curva più moderni.

I punti di forza che hanno fatto apprezzare i precedenti modelli di sci sono riproposti oggi dopo una gestazione di anni. Periodo in cui i tecnici Rossignol dei dipartimenti Racing e Ricerca & Sviluppo hanno messo a punto uno sci migliorato sotto tutti i punti di vista.

Lo scopo era quello di offrire a Master, Istruttori e Maestri di sci, un nodello con prestazioni «race» senza dover  utilizzare sci gara “FIS approved”. Programma di sviluppo che è iniziato nel 2011 con i primi modelli.

Oggi il nuovo Hero è più divertente, moderno e sciancrato. La solidità sotto il piede è la stessa, ma aumentano potenza e prestazioni. Con i raggi accorciati su ciascun modello, lo sci offre un ingresso in curva più efficace per massimi livelli di precisione e sicurezza.

TECNOCLOGIA
La tecnologia LCT prevede un binario centrale in titanal integrato nell’anima dello sci per l’intera lunghezza, che elimina parte della contro flessione per garantire stabilità e controllo dinamico. La Cascade Technology  prevede una spatola alleggerita per un ingresso in curva più fluido e rapido e un miglior contatto neve. La costruzione Ash Wood Core in legno di frassino è identica a quella utilizzata per gli sci di Coppa del Mondo.

I Modelli:

1) HERO Master M21 – Altezza: 183 cm  –  Sciancratura: 115-71-96

2) HERO Master M19 – Altezza: 179 cm  – Sciancratura: 115-70-97


3) HERO Master M17 – Altezza: 173 cm  – Sciancratura: 115-70-98

4) HERO Master M15 – Altezza: 169 cm  – Sciancratura: 115-70-98

L’attesa è finita ecco

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.