Attrezzatura

Rossignol: Noi non facciamo freeride. Noi sciamo liberi

Rossignol: Noi non facciamo freeride. Noi sciamo liberi. È la parola d’ordine non è free ride, ma Ride Free. Rossignol, il marchio del galletto dal 1907, per l’inverno 2020/21 propone un ventaglio molto ampio di novità prodotto con la gamma da free ride Blackops in evidenza.

Più che una linea di sci quella che Rossignol propone è una vera e propria filosofia. Che adesso vi raccontiamo

il credo è questo: “Noi non facciamo freeride. Noi sciamo liberi”.

Giù a tutta. L’immaginazione al potere. Ci impegniamo, ce la mettiamo tutta. Ci scateniamo a tal punto da spaventare i mostri.

La prima regola: non ci sono regole. Non si tratta di superare i limiti. Non sono ammessi limiti. E noi andiamo avanti liberi. Sulla montagna. Fuori dalla montagna.

Nella nostra compagnia. Fuori dalle nostre teste. Non ci sono due curve uguali. Non ci sono due linee simili. Facciamo le cose come vogliamo, quando vogliamo, dove vogliamo e perché vogliamo. Senza esclusione di colpi.

Questa è la libertà in movimento. Vivere come arte. Sciare come vita. Dimenticate la figura 8. Questo è la figura 11. Troviamo da soli la nostra strada per scendere. E a volte anche per salire.

Perché, fratello, siamo liberi. Liberi e selvaggi, liberi e strani, liberi e divertenti, liberi e muti, liberi e veloci,  liberi di ridere. Siamo liberi e carichi e siamo pronti e carichi. Lasciamo cadere la corda.

Questa è la libertà di vedere la montagna come vogliamo. La libertà di farlo o non farlo. La libertà di vedere il mondo attraverso una lente completamente nuova. Allontaniamoci dal branco.


BLACKOPS, IL FREERIDE CHE NON C’ERA

BLACKOPS è una gamma di sci rivolta a tutti i freerider che tolgono il piede dal freno, vanno per la loro strada ed esplorano ciò che la montagna ha da offrire.

Ogni sci della gamma BLACKOPS ha una personalità unica con caratteristiche specifiche che si adattano perfettamente ai vari stili di sciata. Free ride? No, Ride Free!

Blackops Sender Ti

Punta di diamante della nuova gamma BLACKOPS, il SENDER TI è lo sci da freeride per eccellenza. Il suo nucleo in legno di pioppo certificato PEFC™ è abbinato all’ultima versione della tecnologia di punta di Rossignol, LCT ABS, per offrire velocità e potenza illimitate.

Un inserto Damp Tech, la fibra Carbon Alloy Matrix e un rinforzo in Titanal aggiungono il tocco finale perfetto a questo sci, creando una sensazione di neve più leggera per una maggiore raffinatezza insieme alle massime prestazioni nella powder. Per ululare: Ride Free!

Lunghezze: 180 – 187 – 194 cm
Sidecut: 138-106-128 mm (187 cm)
Raggio: 21 m (187 cm)
Peso: 4,4 kg (187 cm)

Alltrack Elite 130 LT GW

Lo scarpone perfetto da abbinare alla gamma Blackops è ALLTRACK LT, che si presenta con una nuova scarpetta per migliorare le prestazioni e il supporto del tallone. La tecnologia Gripwalk® è di serie.

Forma: 98 mm | Flex: 130 | Peso: 1,740 kg

Opside 25L

Lo zaino ideale, realizzato in poliestere riciclato, per le escursioni dalla montagna alla città. Rispondendo a tutte le esigenze del freeride (scomparto di sicurezza, accesso dal retro, molte tasche, chiusura magnetica, cinghia di supporto), si adatta perfettamente alla vita urbana grazie alla cinghia rimovibile e al look cool.

Capacità: 25L
Dimensioni: 175x270x550 mm
Peso: 1,2 kg

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.