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Lucas Braathen e la collezione LE Energiapura “Vamos dançar!”!

Lucas Braathen e la collezione LE Energiapura “Vamos dançar!”!
A partire da questo momento, venerdì 21 gennaio – h 17:30, è disponibile per l’acquisto la collezione Luca Braathen “Pinheiro” che Energiapura ha realizzato a firma del fenomeno norvegese.

Probabilmente l’azienda vicentina avrebbe preferito attendere il momento delle Olimpiadi di Pechino per lanciare questa iniziativa, ma dopo quello che Lucas ha combinato ad Wengen, non ha saputo resistere.

Così, ecco qui una piccola ma preziosa collezione costituita da parabraccia, parastinchi, felpa e pantaloni in felpa. Si tratta di una prevendita “Limited Edition” riservata solo all’online (clicca qui) e costituita da 30 pezzi per ogni prodotto. Poi sarà tutto disponibile nei negozi a partire da settembre, con l’aggiunta anche di t-shirt, pantalone corto e cappellini.

Dice Michele Dalla Bona, marketing di EP: “Potrebbe sembrare eccessivo mettere in moto un’operazione del genere con un atleta fortissimo ma che dopotutto ha appena iniziato la carriera, ma non lo è affatto. Perché l’ispirazione che ci ha portati all’iniziativa esula dalle sue vittorie. La Coppa del Mondo è stra ricca di personaggi, ma tali rimangono soltanto all’interno di un tracciato. Lucas non è così. Lui trascina, porta allegria e spacca i “paletti” forse un po’ rigidi di questo mondo, con un fare che lo rende speciale e amatissimo dall’intero Circo Bianco. E ricordiamoci che ha soltanto 21 anni!

Un personaggio indubbiamente eclettico e fuori dagli schemi classici dell’atleta. Un esempio lo scorso anno quando, infortunato, la mattina successiva sui social era sorridente e già in piedi…!

Un 2001 rappresentativo di una gioventù diversa, impegnata, ma con allegria. Saranno le sue origini brasiliane da parte di Mamma che lo spingono verso il ritmo ed il ballo. Ed è questo l’elemento base della collezione Braathen, Vamos dançar, appunto!. Dove in realtà non compare il suo nome per lui stessa intuizione.

“I prodotti devono parlare da soli – dice lo stesso Braathen – 

se funzioneranno è perché sono belli e piacciono per come li abbiamo pensati e non solo perché c’è il nome di un atleta”.

Hai detto abbiamo…?
Eh sì, mi sono divertito anche io a disegnare

Vuoi dirmi che ha preso carta e matita e…?
Ma no, ho usato il mio iPad. Lo uso spesso per disegnare, è una cosa che mi piace fare di tanto in tanto. È solo un gioco, un passatempo, metto le cuffiette, musica e via! Qualunque cosa mi metta di buon umore, è il miglior design..

Che musica ascolti? Anzi, visto che ti piace giocare, che ritmo assoceresti a uno slalom e a un gigante?
Non ho dubbi,  Bossa Nova/Samba per lo slalom, Techno e Hip/hop per il gigante.

Ma ti rendi conto che tra poco vedrai in giro gente con il tuo soprannome cucito addosso?
Eh che figata! Sapere che la gente gradisce il mio modo un po’ scanzonato di vivere,  che poi è quello che sto cercando di diffondere nell’ambiente dello sci, è il regalo più bello!

E qual è l’aspetto che durante la gara ti dà più adrenalina?
Quando esco dal cancelletto e affronto una curva, come dire, potente! Uau… che scarico di adrenalina!

C’è qualcosa che ti regala le stesse emozioni di una gara di sci?
Vuoi scherzare? Certo che sì, tantissimi altri sport. Anzi, sai cosa, mi emoziona tantissimo la storia che c’è dietro al successo di un campione!

Lo sai vero che ci sono tanti bambini che ti vedono come modello, nel senso di idolo, persino eroe…
Eroe addirittura, dai… Comunque mi suona ancora molto strano pensare che alcune persone possano considerarmi un punto di riferimento. Non credo riuscirò mai ad abituarmi a questo. Sono però convinto di una cosa: sarò sempre me stesso e farò quello che mi piacerà fare. Saranno poi i ragazzini a decidere se continuare a seguirmi o a cercare qualche altro modello. Finche è così non posso che essere felice.

Tra poco Pechino: gare a parte, quale esperienza speri di vivere alle olimpiadi?
Non sai quanto sono emozionato solo all’idea di poter scoprire un paese come la Cina. Che poi, alla fine, è quello che accade ogni volta che mi trovo in un paese ancora a me sconosciuto. Ti dirò di più, è uno dei motivi fondamentali per cui ho deciso di intraprendere questa carriera, perché sapevo che mi avrebbe dato la possibilità di vivere nuovi scenari, culture e amicizie. Quindi poter visitare un posto come la Cina è semplicemente fantastico!

La collezione ha come tema dominante la scritta “Vamos dançar!”. Un claim scritto in portoghese che pone inevitabilmente l’accento su una contrapposizione davvero singolare: da una parte le sue origini brasiliane, dall’altra, un paese freddo come la Norvegia.

Giuseppe Sartogo, direttore della comunicazione di EP aggiunge un particolare interessante:
Lanciare un’iniziativa commerciale del genere in momento così complicato come questo, non è follia. In pieno stile Braathen si tratta semplicemente di un messaggio di leggerezza. Crediamo che proprio in un contesto simile ci sia bisogno anche di questo. Così, con un pizzico di stravaganza, porteremo la samba in pista!”

Lucas, per chiudere, che programmi hai adesso?
Adesso? Vamos dançar!” Lucas Braathen Vamos dançar Lucas Braathen Vamos dançar

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.