Dove un tempo si legavano setole e si incollavano manici, adesso si disegnano giacche da sci e calzature da montagna. Per la sua nuova casa milanese Rossignol ha scelto il Pennellificio di viale Espinasse 152, l’ex fabbrica di pennelli Sorini & Migliavacca, rimasta in attività fino al 2018. Sono tremila metri quadri di mattoni e travi rimessi in piedi da RealStep nel rispetto dei volumi originali, nel cuore del Milano Certosa District.

La coincidenza ha qualcosa di poetico. Tutto cominciò nel 1907 a Voiron, nell’Isère, nella bottega del falegname Abel Rossignol, fra trucioli e sci di legno forgiati a mano. Oltre un secolo dopo il marchio del galletto nella versione italiana trasloca in un’altra bottega, molto più grande, dove per decenni le mani degli operai hanno lavorato il legno dei manici. Cambiano gli attrezzi, ma il mestiere è lo stesso: dare forma a un’idea.

Dentro il Pennellificio lavoreranno fianco a fianco i team di abbigliamento, calzature, e-commerce e retail, fra uffici, showroom e laboratori creativi pensati per far dialogare funzioni e mercati. Sulle pareti, fra un tavolo da modellista e una scrivania, spuntano immagini d’archivio, sci storici e stampi di produzione: il passato appeso come la foto del nonno nel salotto di casa. Rossignol era sbarcata a Milano nel 2015, in corso Venezia, con le prime linee di abbigliamento. Il trasloco racconta quanto sia cresciuto da allora il business dei softgoods. Milano diventa così il ponte creativo e operativo con il quartier generale di Saint-Jean-de-Moirans, in Francia.

Il quartiere fa la sua parte. Il Certosa District raccoglie già molti marchi internazionali dell’outdoor e dello sport.
Entro l’autunno aprirà WAO – We Are Open, un co-living da 187 unità abitative per studenti, lavoratori da remoto e professionisti. Arriverà anche l’Hub Certosa District, polo formativo di 12.000 metri quadri con l’Istituto Secoli, riferimento per la formazione tecnica nella moda dal 1934, e l’Arsutoria School, dal 1947 tempio della modellistica di calzature e pelletteria, frequentata da studenti di oltre 50 Paesi. Per un marchio che punta su giacche e scarpe, avere due scuole di modellistica sotto casa equivale a mettere il centro tecnico accanto alla pista di allenamento.

Con Milano salgono a tre le basi italiane del gruppo. Formigliana, nel Vercellese, a metà strada fra Torino e Milano, resta la sede storica della filiale commerciale. Montebelluna, capitale mondiale dello scarpone, ospita la struttura Rossignol-Lange con ricerca, sviluppo e industrializzazione di scarponi da sci e calzature.
«Milano è la casa naturale per la prossima fase di sviluppo dei softgoods di Rossignol», spiega Liz Wilson, General Manager Softgoods Division del gruppo. «Come riferimento globale per stile, abbigliamento e design, la città offre ai nostri team un ambiente unico per rafforzare l’offerta Apparel e Footwear, approfondire l’approccio al consumatore e accelerare la crescita oltre la nostra storica base negli sport invernali».
Soddisfatto anche Stefano Sirolli, CEO e co-fondatore di RealStep, lo sviluppatore del distretto: «Il fatto che un marchio con radici profonde nello sport e nell’outdoor scelga Certosa conferma che il distretto sta evolvendo nella direzione giusta».
L’obiettivo dichiarato è diventare un brand di montagna per tutte le stagioni. Per inseguirlo Rossignol parte da una fabbrica di pennelli in mezzo alla pianura. Con gli attrezzi giusti, il quadro promette bene.







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