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SciAlpinismo: la nuova collezione Far & Light di Ortovox per un equipaggiamento minimalista

SciAlpinismo: la nuova collezione Far & Light di Ortovox per un equipaggiamento minimalista
Outfit altamente tecnici ridotti all’essenziale – senza scendere a compromessi in quanto a funzionalità: questa è l’essenza della nuova collezione Far & Light lanciata da Ortovox. Una linea di capi leggerissimi realizzata per performare al meglio sui terreni più insidiosi. Una collezione che permette di raggiungere le vette più velocemente e di goderci il silenzio delle montagne – non per battere i record, ma per usare al meglio il poco tempo libero che abbiamo.

Oltre a uno zaino minimalista e a uno strato intermedio isolante, la nuova collezione Far & Light è composta da t-shirt e top ultraleggeri e da una giacca a vento realizzata al 55% in lana Merino. Una collezione studiata per proteggere sia chi pratica alpinismo che l’ambiente montano: l’intera collezione estiva Ortovox è neutrale dal punto di vista climatico.

Addio agli zaini straripanti, sulle spalle portiamo solo lo stretto necessario. Un equipaggiamento minimalista, oltre a farci risparmiare peso, ci aiuta anche a concentrarci sull’essenziale. E “l’essenziale” può essere interpretato in vari modi: che l’obiettivo sia staccare la spina durante le lunghe uscite di alpinismo o prendersi cura del pianeta, entrambi valgono lo sforzo.

Gli outfit Far & Light contribuiscono ad ambedue gli scopi. Il loro peso piuma permette di ridurre il carico trasportato, così lo sguardo può vagare indisturbato tra le cime del paesaggio alpino e la mente può riposare e concentrarsi appieno sul prossimo passo, sulla prossima presa – senza il bisogno di pensare al peso dello zaino.

Allo stesso tempo, gli articoli della collezione Far & Light – come l’intera collezione estiva 2023 – sono a impatto ambientale zero. Questo per garantire un altro aspetto “essenziale”, ovvero la salvaguardia delle Alpi, e permettere anche alle generazioni future di spingersi in quota e ritrovare sé stesse scalando le montagne.

TRAVERSE LIGHT

Leggero, versatile e funzionale: con un peso di appena 380 g, lo zaino Traverse Light 15 è studiato per le salite più lunghe – in velocità. Con un semplice gesto è possibile stringere gli spallacci, facendo aderire perfettamente al corpo lo zaino da alpinismo ultraleggero. Una fascia addominale removibile e una seconda fascia toracica, anch’essa staccabile, garantiscono un’ottima vestibilità e un’aderenza perfetta anche con un carico pesante.

Grazie alle maglie a rete e alla schiuma perforata, il sistema dorsale Airvent Back System consente una buona circolazione dell’aria, massimizzando il comfort. Gli spallacci ergonomici e traspiranti distribuiscono il peso in modo uniforme. Lo zaino Traverse Light presenta vari dettagli tecnici: le tre tasche sugli spallacci possono infatti contenere una borraccia morbida da 500 ml, uno smartphone e una barretta. Casco e bastoncini possono essere fissati allo zaino in un attimo. Riassumendo: peso minimo, funzionalità massima.

Misure: 15 / 20 litri – Colori: 15 l: petrol blue, flintstone, dirty daisy 20 l: flintstone, winetasting, dirty daisy, petrol blue – Peso:
380 g / 410 g – Materiale: Poliammide 210 D ROBIC: 72 % poliammide riciclata + 28 % poliammide . Prezzo 15 l: 140,– €
Consigliato: 20 l: 150,– €

LADIZ HYBRID JACKET

Per affrontare terreni impervi e mantenere un ritmo elevato, è fondamentale concentrarsi su ciò che conta davvero. Come la Ladiz Hybrid Jacket, che – pur essendo ridotta all’essenziale – resta altamente funzionale. Questa giacca dal taglio atletico è così leggera da risultare
quasi impercettibile. Inoltre è estremamente versatile e può essere usata sia come strato intermedio isolante che come strato esterno protettivo.

È realizzata in Merino Fleece Light Grid, un materiale morbido e traspirante, con struttura waffle all’interno, che lascia una piacevole sensazione sulla pelle. La parte anteriore, ovvero il busto, le spalle e il cappuccio sono realizzati in Tec-Stretch antivento, per seguire al meglio ogni movimento e non far penetrare il vento contrario. Quando non la si indossa, la Ladiz Hybrid Jacket è facile da compattare e occupa pochissimo spazio: puro minimalismo per chi vive il lato sportivo dell’alpinismo.

Colori: Donna: sweet alison, petrol blue, mountain rose – Uomo: clay orange, arctic grey, petrol blue – Peso: 50 g / 272 g – Materiale:
Materiale principale: 72 % poliestere + 22 % lana Merino + 6 % poliammide; Inserti: 100 % elastan; Fodera: 72 % poliestere + 28 % lana
vergine (Merino) – Prezzo 250 €

WINDBREAKER JACKET

Windbreaker, un nome che parla da sé: con queste giacche a vento e gilet ultraleggeri e facilmente comprimibili resisti anche al vento più forte in vetta alle montagne.
Questa generazione di giacche a vento dalla linea ergonomica è realizzata – sul davanti, sulla schiena e sotto le braccia – in Merino Protect. Le fibre in fine lana Merino, un materiale traspirante, antivento e in grado di regolare l’umidità, mantengono il corpo sempre asciutto: la Windbreaker Jacket è composta per il 55 % da lana Merino.

Le maniche, gli inserti laterali e il cappuccio della giacca sono realizzati in materiale Tec-Stretch ultraleggero e antivento per accompagnare perfettamente ogni movimento. Il trattamento DWR idrorepellente e privo di PFC protegge dalle piogge leggere. Aspetto pratico: sia la giacca che il gilet possono essere compattati all’interno della tasca sul petto. Peso minimo, massima funzionalità: ovunque ti porti l’avventura.

Colori: Donna: arctic grey, mountain rose, petrol blue Uomo: arctic grey, petrol blue, cengia rossa – Peso: 102 g / 115 g – Materiale: Materiale principale 1: 55 % lana vergine (Merino) + 45 % poliammide; Materiale principale 2: 100 % poliammide. Prezzo Windbreaker Veste 170 €
Consigliato: Windbreaker Veste sans-manches 130 € SciAlpinismo: collezione Far & Light Ortovox SciAlpinismo: collezione Far & Light Ortovox

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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