Attrezzatura

Si scrive Head si legge EMC

Nuovo appuntamento con lo speciale Ispo, e ancora una volta entriamo nel reparto attrezzo neve dove si scrive Head si legge EMC

EMC, sono queste tre lettere a riassumere la nuova collezione Racing di Head. Mentre si scia gli sci si flettono, oscillano e vibrano.

L’Energy Management Circuit (EMC) converte l’energia meccanica di questi movimenti oscillatori in energia elettrica che viene «consumata» da resistenze, il tutto determina la diminuzione delle vibrazioni rendendo gli sci più s tabili consentendo, inoltre, di avere attrezzi più morbidi e facili da girare.

Oltre alla tecnologia EMC la nuova linea sci 2020/21 vede l’introduzione di modelli dedicati al mondo Master. Il Master è disponibile in quattro diverse lunghezze, con stesso centro sci ma raggi diversi.

Gli sci presentano la stessa costruzione dei modelli FIS con un centro sci più largo per un set up meno aggressivo ma molto performante. Per gli scarponi la linea Raptor avrà due nuovi modelli con scarpetta Liquid Fit: il Raptor 120S RS e il 110S RS W. Le plastiche saranno più morbide ma la precisione sempre al top.


La tecnologia Liquid Fit

È il Sistema di personalizzazione più versatile, confortevole ed efficace mai realizzato da HEAD.

Il materiale utilizzato offre un adattamento alla forma del piede preciso e veloce nelle aree più sensibili dello scarpone – caviglia e tallone. Liquid Fit assicura le performance di una scarpetta ad inizione in soli pochi minuti.

Questa rivoluzionaria tecnologia consente di aggiungere o rimuovere il materiale utilizzato.

Come iniettare Liquid Fit: inserire i Quattro tubi di iniezione nelle apposite cannule. Far ruotare leggermente i tubi fino a raggiungere il segno indicato.

Inserire la cartuccia nel dispencer Liquid Fit e chiudere lo scarpone al primo gancio. Mentre si inietta il materiale muoversi Avanti e indietro lentamente.

Attendere un minuto in posizione di sciata. La personalizzazione è completata.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).