Attrezzatura

TNF, 1 milione per supportare i professionisti dell’outdoor

Per TNF, The North Face, oggi è un giorno molto importante, perché ha dato al via alle candidature per poter accedere a un fondo da 1 milione di euro stanziato per supportare i professionisti dell’outdoor.

Ovvero, coloro che lavorano in tale ambito come guide alpine, istruttori di climbing, palestre cittadine di arrampicata. ma anche scuole di sci, organizzazioni per la promozione dello sport outdoor, rifugi montani, etc.  Professioni le cui attività sono state duramente colpite dall’emergenza COVID19.

Perché The North Face fa tutto questo? Per più di 50 anni, l’obiettivo di The North Face è stato quello di far progredire il mondo attraverso l’esplorazione. E oggi più che mai è consapevole dell’importanza fondamentale di aiutare e supportare la comunità mondiale dell’outdoor.

Per questo The North Face ha dato il via al processo di candidatura per il suo “COVID-19 Explore Fund”. Si tratta del primo fondo di questo tipo pensato per fornire supporto finanziario a coloro che operano nel mondo dell’outdoor, rendendo possibile l’esplorazione.

Il fondo, aperto a imprese ed enti benefici con sede legale in Italia, Regno Unito, Francia e Germania, ha l’obiettivo di supportare le realtà del mondo outdoor in questo difficile periodo. Affinché quando arriverà il momento, saremo in grado di ripartire e di tornare a promuovere e a diffondere l’amore per l’esplorazione.

Questa iniziativa rientra nel piano di azione messo in atto dal brand per fronteggiare questa emergenza. E va ad affiancarsi alle prime cinematografiche dei suoi più emozionanti film e alle sessioni di allenamento guidate dagli atleti del team The North Face. Il tutto condiviso sui social.

“Stiamo vivendo tutti una situazione senza precedenti che sta avendo pesanti ripercussioni su moltissime aziende e persone che operano nel mondo dell’outdoor”.Così ha commentato Jan Van Leeuwen, GM, The North Face EMEA. “Ci riteniamo molto fortunati a far parte di un mercato così forte e resiliente.

E siamo orgogliosi di aver ideato questo Fondo per garantire a coloro che hanno reso possibile l’esplorazione fino ad oggi di poter continuare a farlo in futuro. È il nostro modo per ringraziarli e restituire qualcosa alla grande famiglia dell’outdoor”.

Il brand collaborerà con enti e organizzazioni nazionali e locali per allocare i fondi in modo appropriato e per fornire concreto supporto durante questa crisi.

Le candidature potranno essere sottoposte entro il 22 maggio. Le modalità di invio della richiesta e ulteriori informazioni sono disponibili QUI

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.