Attrezzatura

Werner Heel: Lo sci per l’atleta è come un abito su misura

Lo sci per l’atleta è come un abito su misura“, così Werner Heel definisce l’attrezzo per chi si dedica all’agonismo. Per questo questa il velocista Azzurro, ritiratosi nel 2019 dopo 18 stagione, ha allestito allo Stelvio una vera e propria sartoria!

Un vero e proprio Test Center che ha accolto numerosi atleti con la collaborazione dell’esperto Mario Zanotta.

Il campione altoatesino dal gennaio scorso è il punto di riferimento di Atomic per quanto riguarda il mondo Racing in Italia.

La sua professionalità, nonché esperienza, diviene dunque centrale nell’organizzazione del Piano Racing Nazionale e Internazionale, anche per quanto riguarda la strategia di sviluppo delle Scuole Italiane Sci Atomic.

Non solo. Werner Heel è il punto riferimento per tutta l’attività di supporto dell’Ambassador Atomic Team, degli Atomic Performance Center e avrà inoltre l’importante compito di gestione dei rapporti con Allenatori e Istruttori Nazionali.

Allora Werner com’è andata questa esperienza del Test Center?
«Direi molto bene, il test center aveva a disposizione sci race per tutte le categorie giovanili dai cuccioli fino ai giovani. Rispetto a un test center tradizionale il nostro era riservato ai ragazzi degli sci club che volevano entrare a far parte della scuderia Atomic o a coloro che già usavano i nostri sci ma, cambiando categoria, dovevano provare e trovare lo sci più adatto».

La scelta dello sci per un atleta penso non sia facile
«Lo sci per un atleta è come un abito su misura. In relazione al tipo di sciata e alle caratteristiche morfologiche bisogna trovare il modello in grado di avere il feeeling giusto».

Quindi non esiste uno sci che, a prescindere da queste caratteristiche, sia perfetto
«Lo sci perfetto è quello che, come si dice, crea fiducia sotto i piedi. Ma per creare questa fiducia bisogna trovare il giusto equilibrio con il sistema piastra/attacco, con la preparazione dello sci e con lo scarpone.

Quindi è un «lavoro di gruppo» in cui concorrono anche tecnici e skiman che assistono gli atleti nelle loro scelte. Certo che poi quando si ha già un’ottima base da cui partire, come nel nostro caso, è tutto più facile. Tra l’altro l’istituzione degli Atomic Performance Center ci consente di dare dei punti di riferimento territoriali e seguire in modo più capillare i giovani sciatori».

Il “nostro” Geremia Vannetti assieme a Werner Heel e a Emilio Fontana (Territory Commercial & Brand Manager EMEA South Atomic)

Il tuo compito è anche quello di individuare i giovani più promettenti
«Si effettivamente in questo periodo ho visto molti giovani interessanti, sia dal punto di vista tecnico sia del carattere. Giovani che vogliamo coltivare e far crescere con Atomic come sta avvenendo ad esempio, tanto per fare un nome con Edoardo Saracco. Così come voglio avere una collaborazione proficua con gli sci club come sta avvenendo con il Cortina».

A proposito di giovani in coppa del Mondo siete partiti con il botto
«Si Braathen, pur essendo molto giovane, è forte sia dal punto di vista atletico che soprattutto dal punto di vista mentale. È deciso e sa quello che vuole. Un bell’esempio per tutti i ragazzi e anche un punto di forza per Atomic dal punto di vista dell’immagine».

Chi vedi come favorito per la classifica finale di Coppa?
«Kilde potrebbe essere uno dei papabili anche perché è uno sciatore molto completo che in queste ultime stagioni ha raggiunto ottimi livelli in quasi tutte le discipline. La lotta sarà con i vari Pinturault, Kristoffersen e quest’anno anche Odermatt. Spero comunque di vedere dei Redster, come lo scorso anno con Kilde, sul gradino più alto del podio».

Gli sci Atomic hanno il “servosterzo!”

Non sono automobili, eppure gli sci Atomic della linea Redster hanno il servosterzo. Merito del sistema Servotec, innovazione concepita per gli atleti della Coppa del Mondo. A che serve il servosterzo negli sci?

È stato creato per dare un aiuto in curva e rendere i cambi di direzione più efficaci e agili, aumentando la tenuta e la stabilità ad alta velocità. Il lavoro viene fatto da quella strana bacchetta collocata sulla parte superiore dello sci e da un elastomero appena sotto l’attacco.

L’asta è in tensione, il che significa che l’elastomero ad essa collegato è compresso. L’intero sci è quindi in una posizione precompressa, essenzialmente pronto a girare.

Quando lo sci si piega in curva, la compressione nell’elastomero viene allentata. Rimbalza come una molla, trascinando con sé l’asta e sostenendo attivamente il flex dello sci. Questo rende lo sterzo più leggero e veloce.

Quindi sui rettilinei veloci l’asta e l’elastomero smorzano dossi e solchi nel pendio e assorbono anche le oscillazioni negative. Ciò mantiene lo sterzo più solido e stabile quando si scia dritto ad alta velocità.

Per le gare i Redster GS FIS sono pensati per gli atleti che desiderano cambi di direzione precisi sulle curve lunghe e stabilità ad alta velocità.

1) REDSTER G9 FIS M MISURE: 193 cm SCIANCRATURA: 103/65/82,5 mm RAGGIO: 30 mt
2) REDSTER G9 RS MISURE: 176, 183, 190 cm SCIANCRATURA: 105/67,5/89 mm (183 cm) RAGGIO: 21 mt (176 cm), 24 mt (183 cm), 27.5 mt (190 cm)
3) REDSTER G9 R MISURE: 177, 183 cm SCIANCRATURA: 110/68/95,6 mm RAGGIO: 18,4 mt

Sono dotati di anima Ultra Power Woodcore, quindi naturalmente in legno di robusto faggio e pioppo leggero per la massima stabilità di corsa e agilità. La struttura Full Sidewall (Percorre l’intera lunghezza dello sci) è stata scelta per offrire la massima rigidità torsionale. Aiutano gli inserti in titanio che garantiscono anche la trasmissione diretta della potenza e un’eccellente

Ciò significa cambi di spigolo semplici e precisi per ogni atleta, anche a velocità elevate.

I modelli Redster Slalom FIS sono realizzati con anime in legno di alta qualità e inserti in titanio.

REDSTER S9 FIS M MISURE: 165 cm SCIANCRATURA: 117,5/65,8/102,5 mm RAGGIO: 12,5 mt
REDSTER S9  MISURE: 153, 159, 165, 171 cm SCIANCRATURA: 118/68/104 mm (165 cm) RAGGIO: 12,7 mt (165 cm

La costruzione Full Sidewall a sandwich dona a questi sci un flex armonioso e trasferisce l’intera forza sugli spigoli per una presa ottimale.

La larghezza e la lunghezza dello sci facilitano il carving istantaneo e garantiscono la massima agilità per inversioni di spigolo rapidissime tra le porte strette.

Da questi modelli sono stati poi sviluppati gli sci che, pur mantenendo le stesse tecnologie e materiali, sono pensati per i «comuni mortali».

Così abbiamo diversi modelli Redester Race Carve Gigante con raggi di curva e sistemi piastra attacco ben sfruttabili anche dai bravi sciatori che non fanno gare di alto livello.

La stessa cosa dicasi per gli slalom. Precisi e versatili sono i Race Pro Redster 9 X (RS e S).

REDSTER X9 RS  MISURE: 175, 181 cm SCIANCRATURA: 115/65,5/100,5 mm (181 cm) RAGGIO: 16,2 mt (181 cm)

Per lo sciatore che vuole uno sci facile da condurre ma affidabile in ogni situazione il Redster TR è la soluzione adatta. Insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta

REDSTER TR  MISURE: 161, 168, 175, 182 cm SCIANCRATURA: 114/70/102.5 mm (175 cm) RAGGIO: 16,2 mt (175 cm) Werner Heel lo sci Werner Heel lo sci Werner Heel lo sci

About the author

Geremia Vannetti

Geremia Vannetti

Capo redattore di Sciare, lavora per la testata dal 1986. Maestro di sci di fondo, è nato a Varese dove tuttora risiede. È responsabile di tutto il comparto attrezzatura e moda e gestisce la Guida Tecnica all’Acquisto oltre a organizzare tutte le prove materiali. Per la testata Sciare si occupa anche dell’Agonismo Giovanile