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A Madesimo per testare i nuovi sci Tua

A Madesimo conviene andare per mille motivi e uno di questi, in particolare sabato 8 febbraio, potrebbe esserlo per testare i nuovi sci Tua. Uno dei marchi che ha fatto la storia della produzione di sci made in Italy, è tornato da qualche stagione sul mercato, con una proposta totalmente nuova. Si tratta di una collezione completa, quindi, Race carve , allmountain e freeride con tanta artigianalità dentro!

Tua infatti realizza sci su misura a livello di larghezza, lunghezza, rigidità, impostazione dell’attacco e messa a punto.L’appuntamento di Madesimo serve proprio per capire se uno dei modelli a disposizione potrebbe essere ideale per gli appassionati. Che in un secondo tempo potrebbero richiedere la personalizzazione. L’area test si trova presso la tenda test, all’arrivo della cabinovia Larici.

I modelli disponibili per la prova sono tre:

“UNO RC PRO”


Modello destinato a sciatori di alto livello che cercano la massima versatilità combinata alla performance di uno sci con spirito corsaiolo, accelerazione, velocità, potenza e precisione.

 

“UNO SL”

Come l’RC Pro ma con sciancratura per curve strette, raggio 13 metri

“DUE”


Il buon galleggiamento e la stabilità garantiti dalla media larghezza al centro nonché la sua maneggevolezza grazie al peso ridotto fanno del DUE il perfetto compagno per un’esperienza sciistica completa.

“TRE”


Un cavallo di razza per affrontare in freeride la neve fresca, grazie alla sua generosa larghezza al centro (107 mm), ad un camber praticamente inesistente e ad una geometria full tip rocker.


LA NUOVA FILOSOFIA TUA
Il ritorno di Tua si basa sulla produzione di sci artigianali unisex, disponibili in due varianti grafiche. Inoltre è possibile customizzare lo sci scegliendo la combinazione dei colori e firmandoli. L’acquisto può essere effettuato solo online.

UNO
Modello destinato a sciatori di alto livello che cercano la massima versatilità combinata alla performance di uno sci da gara: accelerazione, velocità, potenza e precisione. Nella misura 174 (RC Pro) è adatto alle curve ad ampio raggio, mentre nelle misure 167 e 155 (RC SL) si distingue per la rapidità d’inversione, perfetta nelle curve a medio e corto raggio.

DUE
Modello progettato per per coloro che non vogliono essere limitati alle sole piste battute. Il buon galleggiamento e la stabilità garantiti dalla media larghezza al centro nonché la sua maneggevolezza grazie al peso ridotto fanno del DUE il perfetto compagno per un’esperienza sciistica completa. La sua leggerezza lo rende adatto anche per l’utilizzo con pelli di foca nelle gite backcountry ma anche per il telemark.

TRE
Un cavallo di razza per affrontare in freeride la neve fresca, grazie alla sua generosa larghezza al centro (107 mm), ad un camber praticamente inesistente e ad una geometria full tip rocker. Il suo shape innovativo lo rende adatto anche per la pista, rientrando dalla propria ultima discesa fuori pista.

QUATTRO
La tradizione dell’anima in sandwich e di selezionati legni ultraleggeri sposa la modernità del carbonio e della fibra di vetro. Il risultato? Uno sci altamente performante e leggero per le vostre gite fuoripista con le pelli di foca, e che grazie alla sua generosa larghezza al centro garantisce un favoloso galleggiamento in discesa. QUATTRO, il modello TUA SKI a trazione integrale è una novità assoluta per la stagione 2019/20.

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.