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Alle 11.15 il superG di Garmisch. Numeri bassi per le top

Alle 11.15 prenderà il via sulla Kandahar 1 il superG di Garmisch dove le top player hanno deciso di scegliere numeri bassi. Ieri infatti, nella discesa, la pista si era un poco rovinata nella parte centrale, per cui, meglio non correre rischi. Aprirà le danze l’austriaca Stephaine Venier seguita dalla nostra Elena Curtoni. Quindi Schmidhofer, Marsaglia e Suter.
Federica Brignone ha il 9 e due numeri più in là c’è Sofia Goggia, ieri quarta. La velocista azzurra precede Petra Vlhova, mentre gli occhi saranno puntati sulla numero sette. Quello che appartiene alla vincitrice di ieri Viktoria Rebensburg che sulle nevi di casa sembra avere un passo in più.

Appassionante la lotta per la coppa di specialità. Il rosso lo indossa Federica che ha 216 punti, ma ne ha tante alla calcagna. Corinne Suter segue a 16 lunghezze, poi Mikaela Shiffrin che sta vivendo il lutto famigliare per la scomparsa di papà Jeff. L’americana ha 186 punti, sei in più di Rebensburg e Goggia appaiate al quarto posto con 180 punti. Quindi 5 atlete in 36 punti significa storia apertissima per tutte.

In pista oggi altre 4 Azzurre: Marta Bassino indossa il 16 e sarà molto interessante vederla all’opera ancora in velocità. Lei che ha disertato Rosa Khutor per tirare un po’ il fiato e allenarsi con le condizioni migliori possibili. Col 23 non ci sarà Nicol Delago che sta finendo di litigare con l’influenza. Ne è testimonianza il risultato ottenuto ieri: oltre 5 secondi dalla Rebensburg. Un ritardo irreale per una che ha potenzialmente sempre il colpo in canna. La dolce Nicol se ne starà bardata a letto anche se difficilmente non srà presente al parterre d’arrivo per tifare le colleghe. Verena Gasslitter che sta rifinendo il suo programma di recupero ha il 33, mentre Laura Pirovano col 49 ha una voglia matta di far vedere di che è capace. Infine Nadia Delago, ieri qualche decimi peggio della sorellona.

Qui l’ordine di partenza completo

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.