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Biathlon: che brava Carlotta Gautero: è di bronzo ai Mondiali Giovani nella mass start

Biathlon: che brava Carlotta Gautero: è di bronzo ai Mondiali Junior nella mass start. È la prima medaglia italiana nella rassegna iridata estone.

La diciottenne cuneese ha chiuso la gara in terza posizione a soli 11″1 dall’ucraina Oleksandra Merkushyna che con due errori al tiro (1-1-0-0) ha vinto il titolo mondiale in 28’17″2 davanti alla francese Lola Bugeaud (1-0-0-0), preceduta di 1″9 e all’azzurra.

Dopo un errore in ciascuna delle due serie di tiro a terra , la portacolori delle Fiamme Oro è stata pressochè perfetta nella seconda parte di gara (1-1-0-0), risalendo dalla ventitreesima piazza occupata dopo il secondo poligono per accomodarsi sul terzo gradino del podio.

Per Gautero si tratta della terza medaglia pesante di questa stagione, dopo gli ori raccolti ai Giochi Olimpici giovanili di Gangwon (Corea del Sud) nella sprint e nella staffetta mista. Due giorni fa, nella sprint di Otepää, il podio le era sfuggito per soli sette decimi di secondo.

Davvero buona anche la prova di Fabiola Miraglio Mellano che commette a sua volta due errori al tiro (1-0-1-0) per chiudere a 1″13″0 dalla vincitrice, mentre Nayeli Mariotti Cavagnet è 57ima con cinque penalità.

In precedenza l’altro piemontese Michele Carollo aveva colto un ottimo quinto posto nella prova maschile.

Il diciannovenne piemontese, già sesto nella prova individuale della rassegna estone, è stato protagonista di una gara in continua risalita dopo i due errori nella prima sessione di tiro, fino a chiudere a 1’28″2 (2-0-0-0) dal norvegese Kasper Kalkenberg che con una prova perfetta ha colto il secondo titolo personale ad Otepää dopo quello della sprint.

Sul podio con lui sono saliti anche il padrone di casa, l’estone Jakob Kulbin (0-0-0-0), staccato di 37″4 e l’altro norvegese Oliver Alm (1-0-1-0), attardato di 37″4 dal connazionale; a precedere Carollo c’è anche lo sloveno Pavel Trojer (0-0-0-1, +1’22″9).

Buon tredicesimo posto con cinque errori al tiro quindi per Nicola Giordano (1-1-2-1), staccato di 2’32 mentre Davide Cola ha chiuso 55esimo con altrettanti giri di penalità (1-0-3-1).

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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