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Biathlon, Lisa Vittozzi fa il bis a Monaco, Ponsiluoma doppietta

La sappadina vince la seconda gara del Loop One Festival all’OlympiaPark davanti alle francesi Julia Simon e Amandine Mengin. Fra gli uomini lo svedese si impone due volte, Lukas Hofer chiude decimo

L’OlympiaPark di Monaco di Baviera porta bene a Lisa Vittozzi. Un anno dopo il successo del 2025, la campionessa olimpica di Sappada è tornata sul gradino più alto del Loop One Festival, il biathlon d’autunno che porta carabine e skiroll nel cuore della città. Sabato, nella Super Sprint, si era fermata al quinto posto. Domenica ha cambiato marcia e ha messo in fila tutte.

Al poligono l’atleta dei Carabinieri ha commesso tre errori (0-1-1-1), uno in ciascuna delle ultime tre serie. Le è bastato per sbarazzarsi nel finale di Julia Simon, che si era presentata all’ultimo poligono con la serie ancora intatta e lì ha sbagliato due bersagli (0-0-1-2). Vittozzi ha chiuso in 24’27″2, con 16″7 di vantaggio sulla francese. Terza un’altra transalpina, Amandine Mengin (0-0-1-1), a 22″9. Ai piedi del podio la norvegese Marthe Johansen (0-0-1-0), poi la finlandese Suvi Minkkinen (0-0-1-0). Martina Trabucchi, l’altra azzurra in gara, si è fermata in mattinata alle qualificazioni.

Fra gli uomini il fine settimana ha avuto un solo padrone. Martin Ponsiluoma ha vinto anche la seconda Super Sprint e si è portato a casa una doppietta speciale. Lo svedese ha lasciato un bersaglio nelle prime due serie (1-1-0-0), poi ha ripulito il tiro e nell’ultimo giro ha staccato il norvegese Vetle Christiansen (0-0-1-0). Ha chiuso in 21’34”, con 4″0 di vantaggio. Terzo il francese Eric Perrot (0-1-0-1) a 8″5.

Lukas Hofer ha corso una prima parte di gara da protagonista, attaccato ai migliori, poi i due errori nel secondo poligono (1-2-0-1) lo hanno costretto a inseguire. L’altoatesino ha chiuso decimo a 55″4 da Ponsiluoma. In mattinata Christoph Pircher, Didier Bionaz e Nicola Romanin si erano fermati alle qualificazioni, fuori dai quindici della finale.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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