Gare

Bormio: Paris e Casse formula gara!

Nella prima e unica prova cronometrata della discesa di Bormio, Dominik Paris e Mattia Casse si sono presentati sulla Stelvio in “formula gara”. Suo il secondo miglior tempo di 1’55″64, dopo aver fatto segnare in quasi tutti i tratti di pista sempre il miglior tempo.

Il best time porta la firma del francese Brice Roger (pettorale 40) che ha chiuso con 22 centesimi di vantaggio sull’Azzurro ma con la forte sensazione che abbia saltato una porta.

Poi una prestazione che ci fa sognare ad occhi aperti da parte di Mattia Casse, terzo miglior tempo a 8 centesimi da Domme.
Aleksander Aamodt Klde, quarto classificato, nel tratto centrale, in zona Carcentina.

Inutile dire che le cose, dunque, si mettono bene, per Dominik che qui ha raccolto sempre risultati da urlo, ovvero 4 vittorie, di cui tre in discesa e una in superG. la prima nel 2012, poi nel 2017 e la splendida doppietta dello scorso anno.

Però attenzione, perché diversi atleti anche non di prima fascia si  infilati dalle retrovie. Il risultato più eclatante è di Roger che col 40 ha fatto segnare il miglior tempo, sempre che non abbia saltato qualche porta.

La cosa è alquanto probabile perché perdeva 33 centesimi da Domme a metà percorso e improvvisamente all’intertempo successivo aveva 7 centesimi di vantaggio.

Poi bene anche il tedesco Josef Ferstl, quinto, non di primo pelo, ma mai protagonista quest’anno.

Quindi l’austriaco Christopher Neumayer sesto a 48 centesimi, davanti all’elvetico Beat Feuz che ha chiuso con 51/100 di ritardo.

Alle sue spalle Matthias Mayer (secondo l’anno scorso in superG a 1/100 da Domme) ottavo a +0,58 e un altro che qui sulla Stelvio trova un feeling incredibile, Hannes Reichelt , decimo tempo a +0,43, preceduto dal suo giovane compagno di squadra Urs Kryenbuehl, nono a +0,65.

Johan Clarey è il secondo migliore dei francesi con l’undicesimo tempo a +0,96 mentre bisognerà stare attenti all’americano Ryan Cochran-Siegle, perché prima di sbagliare a metà, era nettamente intesta con quasi 4 decimi su Paris.

Poi è anche vero che Ryan in prova è sempre tra i migliori e poi in gara cede, ma…

Tra gli altri protagonisti, solo 17esimo Kjetil Jansrud, +1″53, ma meglio ha fatto il compagno di squadra Adrian Smiseth Sejersted, +1″19.

Molto indietro anche Vincent Kriechmayr , vincitore del superG della Gardena, che ha tagliato il traguardo con un gap di oltre 2 secondi.

Per quanto riguarda gli altri Azzurri, Emanuele Buzzi ha sbagliato tutto nella prima parte per poi prendersela con estrema calma: +4″81.

Matteo Marsaglia bene a metà: tra i migliori nella prima parte poi un ritardo nel tratto centrale di poco meno di un secondo. Distacco che ha poi conservato fino al traguardo fino a chiudere a +1″33, in 15esima piazza. Quindi molto bene!

Per quanto riguarda Peter Fill non ci sono grosse novità: +3″37, 21 centesimi più veloce di Davide Cazzaniga. Ancora meno efficace Henri Battilani: +5″65.

Molto meglio ha saputo fare invece, Riccardo Tonetti: +2″13 in cerca di un buon feeling per la combinata del 29.

Poi Florian Schieder in corsa anche nello spareggio Azzurro per un posto nella lista di partenza di domani. +3″77, settimo dei nostri.

Peccato per Guglielmo Bosca che stava andando davvero bene, è uscito in vista del traguardo, quando perdeva all’ultimo rilevamento, soltanto 1″66.

Infine Alexander Prast, rimasto ancora con l’amaro in bocca per non essere riuscito a partire nel superG della Gardena (gara sospesa proprio quando toccava a lui!), ha concluso la sua prova alle spalle di Schieder a +3″91.

In teoria è l’ottavo migliore della squadra (davanti anche a Buzzi che però è fuori discussione).

Bisognerà vedere come sarà considerata la prova di Bosca, che era nettamente il più veloce dei sia di Alexander che di Florian, prima di uscire sul finale. Si dovrà anche stabilire se Tonetti farà parte della partita oppure era già fuori dai programmi della discesa.


About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.