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Brignone: “La rossa, la blu.. è stata più brava Marta!

Nel dopo parallelo fervono le discussioni sulla nuova formula, se la rossa o la blu fossero così differenti, ma Brignone interrompe e dice: “è stata più brava Marta!”. E mette un punto a ogni pensiero.

Bassino: “Mi sono concentrata sul tenere l’appoggio in anticipo e il tempismo molto alto, quindi bisognava fare velocità. sono contentissima di oggi, dopo il gigante di sabato ho cercato di resettare e ripartire da zero.

Siamo una squadra molto forte, ci alleniamo insieme e siamo unite, poi chiaramente lo sci rimane uno sport individuale e ognuno pensa a se stesso.

In parallelo ci siamo allenati due giorni ad Artesina, non sapevo tanto cosa aspettarmi, era solo il terzo giorno che provavo questa specialità che a me diverte molto.

Forse perché la formula ti fa proprio tirare il meglio di te stessa, capisci qual è la situazione perché vedi l’avversaria in quale posizione ti trovi. Finora è stata una stagione super positiva, sono veramente soddisfatta di me stessa…

Farò Bansko per cercare di fare il massimo anche sulla velocità. Poi salterò Sochi per rimanere a casa, staccare qualche ora e fare allenamento“.

Brignone: “Nel gigante parallelo non è possibile fare due piste uguali, nella rossa c’era un dossetto finale che ti faceva perdere un po’ di velocità.

Comunque è stata brava Marta, è stata forte sin dalla mattina. Il mio errore è stato perdere contro l’austriaca: avrei potuto giocarmi la finale. Oggi ho raschiato il fondo del barile, la stanchezza anche dovuta all’adrenalina è tanta.

Sono soddisfatta, adesso un giorno per riposare e poi si volerà a Bansko. In questa fase della stagione è importante gestire le energie”.

Goggia: “Sono soddisfatta dei risultati di questo weekend soprattutto perché li ho ottenuti davanti al pubblico italiano. La top ten raggiunta nel gigante mi fa molto contenta ma devo lavorare ancora mettendo grinta ed efficacia.

Sono partita male ma poi ho capito come interpretare il tracciato e questa disciplina. Adesso arrivano le mie gare e quindi devo restare concentrata: prometto di essere la miglior Sofia“.

 

Per la cronaca ad Are il 14 marzo ci sarà l’ultimo Parallelo, un PSL

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).