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Brignone più forte del dolore, terza nel superG che incorona Ledecka

Federica Brignone con un colpo di polpaccio è più forte del dolore ed è terza nel superG della Val d’Isère che incorona Ester Ledecka. L’incredibile atleta della Repubblica Ceca, con le sue linee disegnate con il fiuto per la velocità, ha prevalso sull’elvetica Corinne Suter per soli 3 centesimi.

Mentre Federica, che ha tenuto testa fino all’ultimo terzi della Oreiller-Killy, ha perduto un poco di velocità concludendo a +0,35. Quando si prendono botte del genere, è difficile sciare al massimo del rendimento, anche se l’adrenalina agonistica non ti fa sentire niente. Finire nelle reti a cento all’ora qualcosa nella testa, almeno per qualche giorno, ti rimane

Sulla sua stessa linea Marta Bassino che col peso che ha non può esprimere la stessa velocità, quando conta solo la scorrevolezza, rispetto alle vincitrici.Non ha sbagliato niente, forse la più pulita di tutte. Ed è per questo che esplode di felicità al traguardo, anche se non è salita su un podio che meritava anche lei. Ma Corinne è troppo forte anche quest’anno. Se non sbaglia difficilmente esce dai premi.

Marta è davanti comunque a Petra Vlhova che paga 86/100 ed è sesta, alle spalle di Lara Gut-Behrami. Punti in più sulla slovacca che, crediamoci, potrebbero servire a lungo andare.

Dobbiamo festeggiare anche il settimo posto di Sofia Goggia che in superG paga le imperfezioni che fa per ricercare la massima velocità. Con più curva non ha lo spazio per recuperare. Bene anche Elena Curtoni, la quarta Azzurra nelle prime 8 classificate.

Più indietro Francesca Marsaglia, quindicesima e Laura Pirovano, ventiduesima.

Davvero sorprendente, ancora una volta, Ester che taglia il traguardo e assume lo stesso sguardo di Pyeongchang. Chi? Io? E dire che era incerta se partire o no, perché non si sentiva così bene. Meno male! Che ci abbia ripensato e che sia una delle protagoniste di questa coppa che ha bisogno assoluto di Tipi come lei per aggiungere vere alla scena.

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.