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Combinata Hinterstoder, bravo Tonetti te la puoi giocare

Dopo la prima manche della combinata alpina di Hinterstoder, la prova di superG, c’è un’importante riflessione, “Bravo Tonetti te la puoi giocare!”. Eh sì, perché l’Azzurro ha portato a termine proprio un ottimo superG. Anzi, un bellissimo superG, perché “Tonno” si trova in quarta posizione a soli 4 decimi dal velocista Mauro Caviezel e a due decimi da Alexis Pinturault e Aleksander Aamodt Kilde.

Tonetti è riuscito a mettersi alle spalle anche velocisti puri, come Kjetil Jansrud, quinto a +0,70, Matthias Mayer, sesto a +0,77, Vincent Kriechmayr, vincitore ieri, settimo a +0,88. Certo è che la pista non ha tenuto per niente, ma le gare oggi sono così. Anche nei confronti degli slalomisti puri, a parte il francese, Tonetti ha un buon vantaggio. Muffat-Jeandet paga 1″16, Marco Schwarz 1″41, Luca Aerni +1″64, Loic Meillard +1″77 Justin Murisier 2″08.

E poi c’è anche Henrik Kristoffersen che in superG col 31 non poteva certo fare miracoli. Diciannovesimo a 1″83 da Caviezel

Sarà bello vederlo danzare nello slalom dove attaccherà come una furia. C’è una Coppa del mondo da tentare di vincere e ha bisogno di rimanere più attaccato possibile a Kilde e Pinturault.

E poi, da considerare, il vantaggio di  partire per quarto, quindi con una pista che sarà ancora abbastanza integra. Diciamo che la situazione è assolutamente favorevole per attaccare il podio. E che è tutto nelle sue mani, anzi nei suoi piedi!

Purtroppo non sarà della partita Guglielmo Bosca che non è riuscito a rimanere nel tracciato.

Lo slalom si correrà su un terreno piatto. Non è detto che questo faciliti tantissimo i velocisti. Se è vero che un discesista si trova in difficoltà sul ripido e angolato è anche vero che non è per niente facile fare velocità tra i rapid gates se non ce l’hai dentro. Inoltre, è noto che un errore su pendii verticali si pagano meno che quelli commessi sui piani.

Lo slalom alle 12:45, diretta su Rai Sport ed Eurosport


 

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.