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Coppa Europa, bene Nani e Ballerin nella prima a Jasna

Nella prima manche dello slalom gigante di Coppa Europa in corsa a Jasna, bene stanno facendo Roberto Nani e Andrea Ballerin.

Al comando, il forte norvegese Atle Lie McGrath che ha chiuso in 44″24. Alle sue spalle l’elvetico Daniele Sette a +0,14 e al terzo posto il tedesco Bastian Meisen.

Roberto è quarto a 49/100, mentre Andrea si trova al settimo posto con 62 centesimi da recuperare.

Purtroppo la gara si sta svolgendo in mezzo al brutto tempo che ha fatto ritardare di un’ora la partenza. La pista è di quelle che si scavano molto, tanto è vero che pochissimi numeri alti sono riusciti a inserirsi. Il migliore di questi è senza dubbio Andrea Ballerin, pettorale 20.

Situazione molto strana la sua. Ha il posto fisso in Coppa del Mondo che si è guadagnato l’anno scorso in Coppa Europa. Si è offerto di pagarsi le spese di viaggio pur di andare a Maeba per il gigante di Coppa. Ma il quadro tecnico ha detto no.

E a nostra memoria è la prima volta che un atleta pur avendone diritto, non viene convocato. Oggi si trova qui in Coppa Europa. Ma a fare che cosa di preciso non lo comprendiamo. C’è da ricordare che a inizio stagione Andrea si è rotto il crociato.

Ha stretto i denti e si è affidato a un semplice tutore pur di non perdere le gare. A Garmisch ha fatto la sua prima gara senza tutore, ma è uscito quando stava andando abbastanza bene. Andrea ha 31 anni, dunque non è un ragazzino.

Anzi probabilmente la sua presenza qui ha tolto il posto a uno dei nostri giovanissimi. Comunque sia, che vadatra bene o stra male a Jasna (c’è un gigante anche domani), non crediamo che possa cambiare qualcosa nella sua vita di atleta.

E non pensiamo che sia qui per guadagnarsi un posto alla prossima di Coppa del Mondo, che comunque gli spetterebbe di diritto. Si tratta proprio di una situazione che avrà certamente dei fondamenti, ma che crediamo sfugga a tutti.

La questione non è sviluppare un’opinione se sia giusto o sbagliato che un trentunenne sia ancora in squadra, pur senza essere mai riuscito a combinare chissà che. Questa è una scelta puramente federale.

Ma se dunque gli è stata concessa questa opportunità, è difficile comprendere perché, ora che sta meglio, gli sia stata tolta.
Per tornare alla gara, Alex Hofer a +1″05 è 13esimo, Giulio Zuccarini 17esimo a +1″33. Trentesimo, bravo e anche un po’ fortunato è Giovanni Franzoni. Potrà partire per prima nella seconda manche e farsi vedere anche in gigante.

Reduce dal secondo posto in Coppa Europa in Combinata, Giovanni sta vivendo proprio un bel momento. Diciamo fortunato perché alle sue spalle, nel giro di soli 2 decimi ci sono ben 11 atleti!

Tra questi Tobias Kastulnger, 34esimo a +2″00, Filippo Della Vite, 38esimo a +2″07 e Michele Gualazzi, 39esimo a +2″08. È andata invece male a Matteo Bendotti che ha chiuso a oltre 4 secondi per un vistoso errore.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).